Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Gattuso: "Vinco e sogno di restare al Milan"

Mario Massimo Perri           
    
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Cacciopini Corbiniano | 09 Gennaio, 2018, 14:42

Oggi, Gattuso, prossimo 40enne è tornato in base, al Milan, sedendo sulla stessa panchina che era di Sacchi, Capello, Ancelotti.

Il bilancio di Gattuso alla guida della prima squadra del Milan è il seguente: in 9 partite, l'allenatore rossonero ha conquistato 4 vittorie (di cui 3 in campionato e 1 in Coppa Italia, nel derby contro l'Inter ai supplementari), 2 pareggi (entrambi in Serie A, tra cui il rocambolesco pari all'esordio contro il Benevento con gol del portiere Brignoli all'ultimo minuto) e 3 sconfitte (2 in campionato e 1 in Europa League). Ma non voglio essere un peso per il Milan, anzi.

Il tecnico rossonero ha poi aggiunto: "Ho ancora più responsabilità verso questo club rispetto a quando giocavo, ma mi sento a casa mia e farò di tutto per continuare". Mi rivedo un po' in Conte anche se a me ovviamente manca ancora tanto per raggiungere certi livelli. "A Yokohama contro il Boca Juniors un'altra serata bruttissima". "Probabilmente lo daremo all'Udinese o al Flamengo". Perché Gattuso è in campo così com'è nella vita: un leader nato, un combattente, uno che non si arrende mai e che accetta sempre la sfida guardandola in faccia. "La linea non cambia, nessuno dei giocatori arrivati in estate sarà ceduto". Con le rispettive caratteristiche, André Silva e Borini sono considerati due importanti punti di riferimenti della rosa del Milan.

Gattuso oggi parla da allenatore vero, dalle scelte di carriera dettate anche dalla famiglia sino alle ispirazioni per la panchina: "Nel 2016 avevo firmato con la nazionale del Kazakistan ma a Creta e Sion la mia famiglia non si era trovata bene, quindi ho portato mia moglie Monica ad Astana, ha provato le temperature rigide e ho capito che era meglio fare un passo indietro".

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