Martedì, 19 Giugno, 2018

Ascoli, solo 4 insegnanti hanno aderito allo sciopero nazionale

SCUOLA, RIENTRO CON SCIOPERO, DISAGI LIMITATI A MODENA Scuola: il primo giorno dell'anno inizia con uno sciopero
Esposti Saturniano | 09 Gennaio, 2018, 14:15

Il motivo? La sentenza impopolare del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali. Viale Trastevere è chiusa in parte (è stata lasciata libera soltanto una carreggiata) e i manifestanti convocati dai sindacati Anief, Saese e Cub, con l'adesione dei Cobas, sono saliti fin sulle scalinate del ministero. Pronta le replica del Miur: "Abbiamo chiesto all'Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato".

ROMA - "Siamo insegnanti non burattini", "la maestra non si tocca", "riaprire le Gae". "Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee", ha detto la ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli intervista da Sky Tg 24 a proposito dello sciopero dei maestri delle primarie e delle scuole dell'infanzia.

Il collegio amministrativo ha infatti disconosciuto il diritto dei docenti che hanno conseguito il diploma magistrale precedentemente agli anni 2001-2002, ad essere inclusi nelle graduatorie a esaurimento.

Questa mattina numerosi insegnanti lombardi parteciperanno alla manifestazione di protesta programmata sotto gli Uffici scolastici regionali. Tra gli slogan presenti sugli striscioni anche 'Precariato crimine di Stato' e 'Nessun docente di meno'. Qui i docenti hanno dato vita a un sit in pacifico, urlando più volte assunzione e precisando al megafono che "uno sciopero non basta. L'apertura del Ministero la rispediamo a mittente", grida al megafono una delle organizzatrici del presidio.

Una vicenda complessa dal punto di vista giudiziario che, se da una parte non metterà a repentaglio la continuità didattica dell'anno in corso, penalizzerà senz'altro i bambini e la scuola a partire dal mese di settembre, quando quei docenti (oggi di ruolo) saranno declassati alla seconda fascia della graduatoria di istituto senza alcuna certezza di riprendere le loro classi. Dai quali è emersa la pur temporanea rassicurazione che gli insegnanti con solo il diploma magistrale coinvolti dal pronunciamento del Consiglio di Stato, (157 quelli di ruolo e circa 600 quelli non di ruolo nella sola provincia di Modena), avrebbero potuto continuare a lavorare per tutto l'anno. "C'è chi ha fatto mutui e investimenti per il futuro e ora si trova con pugno di mosche in mano", ha concluso la presidente. Invece di eliminare la precarietà, il Pd elimina lavoratrici e lavoratori.

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