Venerdì, 21 Settembre, 2018

Apple tuteli i bambini dall'iPhone

Recensione del Caricabatteria Wireless Aukey con standard Qi per iPhone X ed iPhone 8 "Gli iPhone creano dipendenza, Apple protegga i bimbi", la richiesta da due azionisti
Esposti Saturniano | 09 Gennaio, 2018, 11:56

Proprio per questo, secondo alcuni analisti, molti consumatori potrebbero scegliere la strada della sostituzione "low cost" della batteria anziché quella dell'acquisto di un nuovo iPhone 8, iPhone 8 Plus o iPhone X, provocando un calo delle aspettative di vendita degli smartphone marchiati Apple.

Secondo il Wall Street Journal Jana, investitore attivista di New York, e Calstrs, il fondo pensione degli insegnati statali della California avrebbero chiesto al colosso di Cupertino di sviluppare nuovi strumenti software per aiutare i genitori a controllare e limitare l'uso degli smartphone da parte dei figli. Ma dovrebbe anche studiare l'impatto di un uso eccessivo degli smartphone sulla salute mentale dei giovani, oltre a mettere in piedi un comitato di esperti. Una cifra tutto sommato conveniente, che consente di rimettere a nuovo (o quasi) il proprio iPhone 6, iPhone 6s, iPhone 7 (e relative versioni Plus) o iPhone SE, anche se ha ormai qualche anno di "duro lavoro" sulle spalle. Il primo è stato aperto qualche mese fa da Evan Williams, uno dei fondatori di Twitter ("Internet si è rotto, si è incamminato su un percorso buio"), mentre più di recente due ex manager di Facebook, Sean Parker e Chamath Palihapitiya, hanno rinnegato il loro passato (ma non i guadagni). David Ginsberg, direttore per la ricerca del social, scrive: "In generale, quando la gente trascorre troppo tempo consumando passivamente informazioni, leggendo senza interagire con altri, si sente poi peggio". Per il primo, il social ha sfruttato le "vulnerabilità della psicologia umana" e "Dio solo sa cosa fa alle menti dei bambini". Il pericolo della depressione minaccia il 27% degli adolescenti che abusano dei telefonini.

"Il disagio sociale crescente a un certo punto avrà un impatto negativo anche su Apple". "Nessuna azienda - aggiungono - può esternalizzare questa responsabilità. E' un buon affare e anche la cosa più giusta da fare".

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