Martedì, 16 Gennaio, 2018

La Carmen di Bizet contro il femminicidio

Dario Nardella: "Carmen, giusto non ucciderla". Ma il pubblico fischia
Deangelis Cassiopea | 09 Gennaio, 2018, 11:48

A questo punto, giusto per restare nella tradizione italiana - e dunque mondiale - vietiamo il Rigoletto (dove Gilda è pugnalata da un sicario), il Trovatore (con il rogo di Azucena) e la Traviata (Violetta che muore di tisi sarà senza dubbio classificabile come femminicidio), magari cancelliamo direttamente Verdi affidando la sua eredità alla damnatio memoriae.

La Carmen andrà in scena, da stasera fino al 13, al teatro del Maggio fiorentino. E non stiamo parlando di un'operetta da teatro di rivista ma della Carmen di Bizet, che accanto ai capolavori verdiani e di Mozart è una delle liriche più rappresentate al mondo.

Firenze - Se Bizet fu, anche a costo di dissidi molto forti con tutti i suoi collaboratori, il più grande sostenitore della bella zingara che preferisce la morte alla rinuncia della sua libertà di donna, ora, a Firenze, al Maggio, la coerenza della scelta della bella gitana viene portata alle sue logiche conseguenze: Carmen non muore, ma resiste ai colpi omicidi di don Josè e lo uccide, salvandosi. Anzi, è lei ad ammazzare Don José con un colpo di pistola e per legittima difesa, s'intende. "Perché dobbiamo far applaudire a una donna uccisa con tutto quello che succede?", aveva detto il soprintendente del Maggio Cristiano Chiarot.

"Nel teatro c'è discussione, lavoriamo insieme - aggiunge ancora Chiarot - io credo a un ruolo etico del teatro, a una sua funzione sociale".

La regia di Leo Muscato è stata criticata dal pubblico a suon di fischi, mentre gli applausi sono andati al direttore Ryan McAdams e ai cantanti. "Porteremo in scena un Bizet attuale, toglieremo una visione ottocentesca di donna oggetto e in qualche modo colpevole, proporremo sottotraccia un significato attuale - spiega Muscato - D'altra parte credo che ogni classico sia tale se riesce a parlare in modo diverso e attuale a spettatori diversi di epoche diverse". Parteciperanno scrittrici, artiste, esponenti della cultura e della società e associazioni e l'incontro sarà aperto liberamente al pubblico.

Altre Notizie