Domenica, 17 Giugno, 2018

Oprah Winfrey pronta a sfidare Trump

75th Annual Golden Globe Awards- Press Room «Oprah? senza esperienza politica, come Trump»
Deangelis Cassiopea | 09 Gennaio, 2018, 07:27

Sul palcoscenico arrivò l'uomo più elegante che avessi mai visto. Ricordo che aveva la camicia e il papillon bianchi, e ovviamente la sua pelle era nera. Tutto quello che posso fare è citare la spiegazione di Sidney in "Lilies of the Field": "Amen, amen".

Un discorso trascinante per celebrare il coraggio delle donne del #metoo, nel cinema e altrove: Oprah Winfrey nell'accettare il premio Cecil B. De Mille alla serata dei Golden Globes è stata così politica, così decisa nella promozione dei diritti delle donne e di tutte le minoranze, che si parla apertamente di una sua possibile candidatura alla Casa Bianca; eventualità che la star televisiva non ha mai escluso. "Qualcuno ha detto che quella notte si è convinto a candidarsi". Quincy Jones che mi ha vista in quello show e ha detto a Steven Spielberg: "Sì, lei è Sophia ne 'Il colore viola'". "E non dimentico che ci sono altre ragazzine che stanno guardando la TV in questo momento".

Voglio ringraziare la Hollywood Foreign Press Association perché tutti sappiamo quanto la stampa sia sotto assedio in questo periodo. Davanti ai segreti e alle bugie.

Dire la propria verità è lo strumento più potente che abbiamo. E sono particolarmente orgogliosa e ispirata da tutte le donne che si sono sentite forti abbastanza e autorizzate da parlare e condividere le loro storie personali. Trascende qualsiasi cultura, geografia, razza, religione, politica o luogo di lavoro.

Si tratta di domestiche, operaie in aziende e fabbriche, dipendenti di ristoranti e scuole, donne di sport e tecnologia, atlete e soldati: 'Donne come mia madre - ha concluso la Winfrey - che devono dar da mangiare ai loro bambini, pagare le bollette e inseguire un sogno'. Sono donne i cui nomi non sapremo mai. Sono casalinghe e contadine. Dalla scelta di sfilare tutte vestite di nero, per dire no alle molestie e sì alla parità, fino ai discorsi di ringraziamento e alla scelta dei premi, decisamente indicativi di una svolta in rosa da parte dell'industria dell'entertainment americana. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

E sono altro: Recy Taylor, un nome che conosco e che dovresti conoscere, pure. Nel 1944, Recy Taylor era una giovane moglie e madre. Ma la giustizia non era un'opzione all'epoca di Jim Crow.

"Quegli uomini non sono mai stati perseguiti, lei è morta pochi mesi fa, poco prima del suo 98esimo compleanno".

Un momento storico, nel suo discorso cita Recy Taylor, Rosa Parks e Sidney Poitier, esempi di coraggio e determinazione per le nuove generazioni. Lei ha vissuto, come tutte noi abbiamo vissuto, troppi anni in una cultura ferita da uomini potenti. E per troppo tempo, le donne non sono state ascoltate o credute quando hanno osato dire la loro verità contro questi uomini di potere. Il loro tempo è scaduto. Il loro tempo è finito. E ogni uomo - ogni uomo - che sceglie di ascoltare. In questa categoria, presentata proprio dalla Portman e dal regista Ron Howard, non figuravano donne e poco prima di presentare i nomi dei concorrenti la Portman ha rimarcato: "Ed ecco i nominati, solo uomini". Quindi io voglio che tutte le ragazze che ora stanno guardando sappiano che c'è all'orizzonte un nuovo giorno! E quando questo giorno finalmente sorgerà, sarà grazie a tante donne magnifiche, molte delle quali sono stasera qui in questa stanza, e qualche uomo piuttosto fenomenale, che combattono duramente per assicurare che diventino i leader che ci portino in quel tempo quando nessuno mai deve dire ancora "Me too".

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