Martedì, 16 Luglio, 2019

Rifiuti Roma, lʼAbruzzo: "Valutiamo aiuto, ma la Raggi ammetta i suoi errori"

Emergenza rifiuti Roma, Abruzzo valuta aiuto Emergenza rifiuti, Abruzzo discarica di Roma
Deangelis Cassiopea | 08 Gennaio, 2018, 18:09

"C'è il sospetto che qualcuno voglia speculare, politicamente ed economicamente, sulle spalle dei cittadini e proponga tariffe fuori mercato". Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti rispedisce al Comune di Roma le accuse lanciate dall'assessore pentastellato Pinuccia Montanari, che con un post su Facebook ha parlato oggi di presunte "speculazioni" politiche ed economiche sulla crisi dello smaltimento dei rifiuti della Capitale. La cittá infatti produce 4.600 tonnellate di rifiuti al giorno ma i quattro Tmb (trattamento meccanico-biologico), due di proprieta' del Colari di Manlio Cerroni (l'imprenditore é sottoposto ad interdittiva antimafia) e due dell'Ama (la partecipata capitolina dei rifiuti), non sono sufficienti a smaltirle correttamente. "Al momento Roma prova a conferire i rifiuti nelle poche strutture della Regione che però sono insufficienti - continua - Si tratta di un sistema fragile che stiamo rendendo forte e stabile con la richiesta di autorizzazioni per costruire impianti di compostaggio e di riciclo; con l'estensione della raccolta differenziata spinta a oltre 1 milione abitanti nel 2018".

Anche allora il sindaco Stefano Sermenghi aveva detto di no al passaggio nel suo territorio, un no simbolico, visto che i rifiuti faranno semplicemente un'altra strada, e ora si prepara a fare la stessa cosa: "Da noi è un problema molto sentito, anche perché gli effluvi dell'inceneritore si dirigono per la maggior parte verso Castenaso - dice il sindaco -". Poi è anche vero che, trattandosi di Roma, fa più notizia, anche perché Roma è un'emergenza che fa scappare da ridere, nel senso che ormai è un'emergenza storica. E dire che era stata la municipalizzata romana, AMA, a scrivere quella che sostanzialmente era una lettera di SOS sulla situazione esplosiva del pattume capitolino; accettato, fra inevitabili polemiche, dalla nostra Regione, per essere conferito nei tre inceneritori ancora al di sotto della soglia preautorizzata. Se solo si fossero iscritti al Blog, anziché al Pd, oggi Roma sarebbe linda e pulita"."Siamo pronti a dare una mano alla Città di Roma.

"Temo che nelle ultime ore si siano accorti che anche D'Alfonso (il governatore dell'Abruzzo, ndr) è iscritto al Pd". E quindi si è bloccata anche questa soluzione. Il primo test con il quale ci siamo misurati, il porta a porta nel quartiere ebraico, ha portato ottimi risultati: l'85% di raccolta differenziata e nessun rifiuto a terra.

Facciamo chiarezza. Tutti sanno che dal 2013 - anno di chiusura della discarica di Malagrotta con il Pd che si dimenticò di pianificare una alternativa - il piano regionale del Lazio non è stato ancora aggiornato: di conseguenza, la Regione non riesce a trovare una alternativa per accogliere le tonnellate di indifferenziato prodotte da cittadini e imprese.

Roma ce l'ha sempre fatta da sola, lo farà anche stavolta, grazie alla "programmazione" che il M5s sta già mettendo in atto nella Capitale, è stata la replica della Montanari. Noi vi diamo una mano, se la volete. Mentre la presidente del Pd Lazio Lorenza Bonaccorsi attacca su Fb: "Roma affoga nei rifiuti per non disturbare la campagna elettorale di Luigi Di Maio e del Movimento 5 stelle". No agli sciacalli della politica.

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