Domenica, 18 Agosto, 2019

Visite fiscali dipendenti pubblici 2018 INPS, al via le nuove regole

Malattia e visita fiscale dipendenti pubblici e privati, rivolta per fasce di reperibilità Visite fiscali dipendenti pubblici 2018 INPS, al via le nuove regole
Esposti Saturniano | 06 Gennaio, 2018, 00:23

Le fasce orarie di reperibilità di chi è in malattia non cambiano: restano di 7 ore per i dipendenti pubblici e di 4 per i privati.

Nonostante la riforma Madia del pubblico impiego prevedesse l'equiparazione delle fasce di reperibilità dei dipendenti in malattia tra pubblico e privato, il decreto attuativo della legge che entrerà in vigore il prossimo 13 gennaio non stabilisce più la "fascia unica" per le visite fiscali.

Passate le vacanze quindi nelle amministrazioni pubbliche non farà più fede il regolamento di Renato Brunetta ma il decreto firmato dalla ministra della Funzione pubblica Marianna Madia con il titolare del Lavoro, Giuliano Poletti.

Ma la mancata armonizzazione -sottolinea Boeri - "rende più difficile realizzare quelle economie di scala che sono alla base della scelta del polo unico" e potrebbe addirittura "far diminuire le visite fiscali nella Pa". L'altra novità sta nella possibilità di svolgere accertamenti "con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale". 3 del decreto 2018, l'obbligo di reperibilità in caso di visita fiscale dovrà essere rispettato anche nei giorni non lavorativi e nei festivi.

Il decreto contenente le nuove regole sulle visite fiscali dipendenti pubblici entra in vigore il 13/01/2018. Del resto, erano due le strade percorribili: allargare gli spazi per i lavoratori del privato, come più volte proposto dal presidente Inps Tito Boeri, che si era espresso per portare tutti a sette ore; oppure accorciare la reperibilità per gli statali, opzione però giudicata non percorribile dalla Funzione pubblica.

Non c'è stata quindi la parificazione con i dipendenti privati, che sarebbe dovuta arrivare con un apposito decreto.

I medici dell'Inps dovranno trasmettere il verbale con il relativo esito in modalità telematica all'Inps e lo stesso dovrà esser messo a disposizione del dipendente della PA interessato e dal datore di lavoro pubblico. Il dipendente può anche non accettare l'esito della visita medica, facendolo presente immediatamente al medico.

Nel caso di guarigione anticipata e per poter ritornare al lavoro in data anticipata rispetto a quanto previsto dal primo certificato medico, il dipendente statale dovrà richiedere obbligatoriamente un certificato sostitutivo.

Nel caso in cui il lavoratore guarisca dalla malattia prima dello scadere della prognosi indicata nel certificato, si dovrà procedere alla rettifica del certificato medico.

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