Sabato, 18 Agosto, 2018

Roma, Raggi chiede giudizio immediato. La sindaca: "Certa della mia innocenza"

Roma, giudizio immediato per la Raggi. Sindaca a processo il 21 giugno Accolta richiesta giudizio immediato: processo Raggi il 21 giugno
Evangelisti Maggiorino | 05 Gennaio, 2018, 12:14

"Volevo informarvi che ho chiesto al Tribunale di Roma il giudizio immediato nel procedimento aperto nei miei confronti dalla procura capitolina". Lo scrive la sindaca di Roma Virginia Raggi sul suo profilo Facebook. La sindaca scriveva in una memoria inviata anche all'Anac che il ruolo di Raffaele Marra rispetto alla nomina del fratello era stato "di mera pedissequa esecuzione delle determinazioni da me assunte, senza alcuna partecipazione alle fasi istruttorie, di valutazione e decisionali, peraltro affidate in via esclusiva dalla normativa vigente".

A creare problemi alla Raggi sono i messaggi che la sindaca ha scambiato con Raffaele Marra, fratello di Renato. È infatti una mossa tutta politica quella che ha portato la sindaca Virginia Raggi a chiedere il giudizio immediato per l'accusa di falso ideologico contestata dalla Procura di Roma in relazione alla promozione di Renato Marra, fratello dell'ex vice capo di gabinetto capitolino Raffaele Marra (già a processo per corruzione), alla guida del Dipartimento Turismo.

Con questa decisione del Tribunale di Roma salta così per Raggi l'udienza preliminare del 9 gennaio, mentre a giugno il procedimento è rinviato ad un giudice monocratico. "Desidero che sia accertata quanto prima la verità giuridica dei fatti" perché "certa" "della mia innocenz".

Virginia Raggi ha chiesto di andare direttamente a processo senza prima passare per l'udienza preliminare. "Ho piena fiducia nella giustizia e credo fermamente che la trasparenza sia uno dei valori più importanti nella nostra amministrazione".

Per il 9 gennaio era stata fissata l'udienza preliminare durante la quale si sarebbe dovuto decidere se rinviare a giudizio o meno il sindaco in merito all'accusa di falso. Così facendo ci sarà uno slittamento del processo che conseguentemente dovrebbe iniziare dopo il 4 marzo, data in cui si voterà alle elezioni politiche.

Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo, i suoi legali, hanno presentato in mattinata la richiesta di giudizio immediato, consegnando la documentazione in cancelleria, affinchè venga evitata l'udienza preliminare ed accelerare, dunque, i tempi.

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