Martedì, 16 Gennaio, 2018

Sacchetti bio ok se portati da casa

Sacchetti bio: “No al riutilizzo, sì monouso da casa” Il ministero della Salute chiarisce: “I sacchetti bio si possono portare da casa”
Esposti Saturniano | 05 Gennaio, 2018, 11:21

Tuttavia, ha aggiunto il dirigente del ministero, il titolare dell'esercizio commerciale "avrebbe ovviamente la facoltà di verificare l'idoneità dei sacchetti monouso introdotti". E' questa la posizione ufficiale del ministero della Salute, come spiega il segretario generale del dicastero Giuseppe Ruocco. "Il riutilizzo dei sacchetti - ha spiegato Ruocco - determinerebbe infatti il rischio di contaminazioni batteriche con situazioni problematiche".

Il documento fornisce anche un chiarimento sui 2 cents (di media, costo da 1 a 3) richiesti ai clienti. In una circolare interpretativa emessa oggi dal Ministero dell'Ambiente in materia di sacchetti biodegradabili e inviata alla grande distribuzione (Coop, Federdistribuzione e Conad) si chiarisce inoltre che le borse di plastica di qualsiasi tipo "non possono essere distribuite a titolo gratuito" dai supermercati, e "il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino". L'Italia ha invece deciso di uniformare da subito la normativa con quella delle buste di plastica più pesanti, quelle da 50 micron. "Il cittadino può trovare altre fonti di approvvigionamento, più economiche o gratuire, l'importante è che siano sacchetti nuovi e non riutilizzati, perché dobbiamo assicurare l'igiene dei locali". La normativa "a tutela dell'ambiente" è stata duramente criticata per l'obbligo di pagare le buste, esattamente come succede con quelle in mater bi alle casse. E che sarebbe notevolmente apprezzata dai consumatori. E poi, commentano le associazioni dei consumatori, la correzione sembra una beffa, perché se le buste devono essere nuove vanno comunque comprate e non riciclate. Ha risposto direttamente dal suo profilo social: "L'ultima che sta girando molto via sms è che avrei organizzato un complotto per aiutare miei amici e cugini di terzo grado impegnati nella fabbricazione di sacchetti. Penso che Renzi neanche lo sapesse", conclude il ministro, rispondendo alle polemiche che hanno coinvolto l'ex premier Matteo Renzi.

"Con questa legge giunge a sua naturale conclusione un percorso virtuoso nel settore della bioeconomia e dell'economia circolare che fa dell'Italia un modello per tutta l'Europa - dichiara Marco Versari, presidente di Assobioplastiche - E' stato un cammino lungo, a tratti tortuoso, affrontato con la lungimiranza della buona politica e la tenacia della collaborazione instaurata tra policy maker, filiera della chimica verde e stakeholder della società civile". L'obiettivo sacrosanto è combattere l'inquinamento alla luce degli impegni che abbiamo firmato a Parigi e che rivendichiamo: noi a differenza di Trump non abbiamo cambiato idea. E ancora: "Catia Bastioli e la Novamont non sono amici di Renzi: sono amici dell'Italia".

Altre Notizie