Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Donald Trump e Russiagate: i nodi vengono al pettine Video

Libro su Trump: è guerra tra Bannon e la Casa Bianca Trump, anticipata l'uscita del libro. Ira del presidente: "Testo fraudolento"
Evangelisti Maggiorino | 05 Gennaio, 2018, 10:45

GPS Fusion ricevette durante la campagna elettorale da un gruppo conservatore, il Washington Free Beacon, e dalla campagna di Hillary Clinton l'incarico di indagare sul "complesso passato di affari di Trump". Invece Steve ha avuto tutto a che fare con la perdita di un seggio al Senato in Alabama che era stato dei repubblicani per trent'anni.

Nessuno dei partecipanti da parte americana sentì il bisogno di avvertire l'Fbi o l'autorità giudiziaria che alcuni cittadini russi si stavano immischiando in modo sospetto nella campagna elettorale più importante per gli Stati Uniti.

A tenere banco, da mercoledì, sono gli stralci relativi a colui che fino a metà agosto scorso fu capo stratega di Donald Trump. Un clima di sfiducia reciproca tra cordate e individualità che non risparmia nemmeno la persona dello stesso Presidente.

In un articolo uscito su NYMag e adattato per il suo libro, il giornalista Wolff descrive lo stupore e lo sgomento di Trump non appena avuta notizia della sua vittoria elettorale del novembre 2016.

Roma, 5 gen. (askanews) - Il libro di Michael Wolff "Fire and Fury: Inside the Trump White House", che esce oggi anticipatamente per evitare i tentativi di bloccarlo messi in campo dalla Casa bianca, è "pieno di bugie".

"Stiamo esaminando una lunga serie di asserzioni prive di fondamento e del tutto false che lei ha fatti nei riguardi del Signor Trump", scrive l'avvocato, agitando la prospettiva di una grave violazione della privacy del presidente e della famiglia.

Flynn era uno degli uomini di Trump più disponibili nei confronti della Russia: ha sempre parlato della prospettiva di collaborare con il governo di Vladimir Putin per combattere il terrorismo.

Mesi dopo le sue dimissioni, ha ammesso di aver preso soldi per garantirne gli interessi durante le ultime elezioni presidenziali.

Flynn è anche l'uomo che Trump cercò di proteggere, chiedendo all'allora capo dell'Fbi James Comey di lasciar perdere le indagini che le autorità federali avevano iniziato a condurre sulle sue relazioni coi russi.

Intanto Trump, per mezzo dei suoi legali, ha inviato una diffida a Bannon per i contenuti del libro, considerati diffamatori e denigratori.

Trump, tradendo ira e potenziale serietà della nuova crisi nel suo entourage, ha fatto scattare un comunicato ufficiale della Casa Bianca per denigrare l'ex ferreo alleato.

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