Sabato, 22 Settembre, 2018

Influenza verso picco, si registrano le prime vittime

Influenza.												
			Influenza 673mila casi nell’ultima settimana di dicembre			 0					Di		Corrado De Paolis		 		il				5 gennaio 2018	
				Ministero Salute Influenza. Influenza 673mila casi nell’ultima settimana di dicembre 0 Di Corrado De Paolis il 5 gennaio 2018 Ministero Salute
Machelli Zaccheo | 05 Gennaio, 2018, 10:36

Per quanto riguarda la diffusione del virus, stando all'ultimo bollettino diffuso dall'Istituto Superiore di Sanità sulla base dei dati Influnet, nella settimana tra Natale e Capodanno si è assistito a un vero e proprio boom di casi di #Influenza.

É in arrivo il picco influenzale previsto dagli specialisti: negli ultimi giorni sino al 31 Dicembre sono state colpite in Italia oltre 673mila persone registrate, per un totale di oltre 2 milioni di italiani interessati dall'inizio dell'epidemia.

"In tutte le Regioni italiane il livello di incidenza è pari o superiore a dieci casi per mille assistiti tranne in Friuli V.G., Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d'Aosta in cui si mantiene a circa quattro casi per mille assistiti" si legge nel bollettino. Nell'ultima settimana del 2017, spiega il Ministero della Salute, continua l'ascesa della curva epidemica e il livello dell'incidenza dell' influenza è superiore a quello osservato nella precedente stagione influenzale. Nella fascia 0-4 anni è però al quarto posto con 25 casi ogni mille bambini rispetto ai 19 casi in Italia, mentre tra gli ultra 65enni è al quattordicesimo, con 1,3 casi ogni mille anziani contro i 2,8 della media italiana. In notevole aumento (con un'incidenza stimata pari a 12,6 casi per mille) anche le visite per i ragazzini tra 5 e 14 anni, con decine di richieste di interventi domiciliari e in ospedale.

LA CURA E LA PREVENZIONE - "É essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici. Claudio Mastroianni, Segretario SIMIT e Direttore della U.O.C. Policlinico Umberto I - Malattie infettive, Università La Sapienza Roma".

Nei casi non complicati, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana dall'esordio. "Stante le segnalazioni dei casi più gravi sembra che si tratti di un'influenza abbastanza aggressiva, dettata anche dalla co-circolazione di più tipi di influenza". Ma il picco, pare, deve ancora arrivare. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. È da auspicare un uso consapevole degli antibiotici, solo nei casi di complicanze batteriche.

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