Lunedi, 22 Luglio, 2019

Incidente A21. Scontro tra tir e auto, cisterna prende fuoco: 6 morti

Incidente pauroso sulla A21 coinvolto un camioncino Si incendia una cisterna: 6 morti in A21, fra loro due bambini
Evangelisti Maggiorino | 05 Gennaio, 2018, 10:08

L'inferno si è materializzato martedì pomeriggio sull'autostrada A21 che unisce Cremona a Brescia, un chilometro prima dell'uscita Brescia Sud, sotto il cavalcavia della strada provinciale 24. Tecnici al lavoro per identificare le vittime. In particolare, l'esplosione della cisterna è stata provocata da un tamponamento a catena. Il traffico lungo la A21 tra i caselli di Brescia sud e Manerbio sarà riaperto solo domattina dopo i sopralluoghi tecnici. E' l'ipotesi lanciata dalla comandante della Polstrada di Brescia, Barbara Barra, presente sul posto per i rilievi, che ha spiegato che nel tratto vi erano code segnalate e che tutti i veicoli erano in fase di rallentamento. Tre i mezzi coinvolti: un camion, una cisterna che si è incendiata e un'auto.

Secondo i primi accertamenti, a provocare l'incidente sarebbe stato un camionista, residente in Piemonte, che con il suo mezzo stava trasportando cereali. Il fiume di fuoco che ha ucciso sei persone potrebbe aver danneggiato e reso instabile anche l'infrastruttura.

"La causa dell'incidente è ascrivibile a una distrazione del conducente del mezzo pesante che ha tamponato l'auto e poi l'autocisterna".

L'incidente ha creato grande disagio per la circolazione, causando code e rallentamenti.

"I corpi, del tutto irriconoscibili, sono stati trasferiti a Brescia, a disposizione della medicina legale, perché si deve procedere le autopsie" riferiscono fonti giudiziarie.

Chi ha visto preferisce non raccontare.

Intervistato da Sky TG24, invece, un altro testimone ha raccontato di aver assistito all'incidente, in quanto in quel momento era a circa duecento metri di distanza dal luogo in cui è avvenuto lo scontro. Che le 5 vittime sulla Kia possano essere turisti francesi lo si è ipotizzato dalla targa del veicolo e da quello che rimane dei bagagli in un'auto ora lunga non più di un metro e mezzo dove per ore, dopo che le autopompe hanno domato l'incendio, si è lavorato con fiamma ossidrica e martinetti. Tanto che anche lui stava andando addosso ad un'altra macchina che viaggiava davanti a lui.

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