Venerdì, 19 Luglio, 2019

Sciolte le Camere: al voto il 4 marzo

Il premier Paolo Gentiloni durante la conferenza di fine anno Il premier Paolo Gentiloni durante la conferenza di fine anno
Evangelisti Maggiorino | 31 Dicembre, 2017, 05:04

Subito dopo è stato convocato un Consiglio dei ministri per varare il decreto con la data delle prossime elezioni che si terranno il 4 marzo.

In mattinata il premier Paolo Gentiloni aveva fatto un bilancio della sua legislatura nel corso della conferenza stampa di fine anno. La verita' e' che l'Italia si e' rimessa in moto dopo la piu' grave crisi dal dopoguerra.

Termina così una delle più travagliate legislature della storia repubblicana del nostro Paese, in cui si sono succeduti ben tre governi. "La politica deve avere un certo ritegno nell'immaginare che queste tendenze siano merito diretto di questa o quell'iniziativa". "Il rapporto deficit/Pil era al 3% nel 2013, nel 2018 sarà all'1,8%, praticamente dimezzato" ha dichiarato.

"Abbiamo recuperato un milione di posti di lavoro perduti, in maggioranza a tempo indeterminato", ha detto Gentiloni, aggiungendo: "C'è poco da rallegrarsi, basti pensare ai giovani, al Sud, al tasso di occupazione generale ancora bassissimo, alle donne, al precariato. A volte, come si dice a Roma, "nun ce se crede", però è così: dovremmo tutti esserne consapevoli".

Il presidente della Repubblica ha decretato lo scioglimento del parlamento. Entriamo dunque ufficialmente in campagna elettorale. Dopo aver ricevuto i presidenti dei due rami del Parlamento, il capo dello Stato firma il decreto presidenziale di scioglimento. "Non c'era incertezza sul contenuto, ma sui numeri".

Sullo Ius Soli, Gentiloni ha detto: "Il modo migliore per archiviare lo Ius soli per molti anni sarebbe stato quello di farlo bocciare". Gentiloni ha poi aggiunto: "Ho insistito perchè Boschi restasse". E la prossima, secondo come la immagina Gentiloni, dovrà essere ambiziosa e puntare alle riforme: "Guai a immaginare un futuro di piccolo cabotaggio".

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