Lunedi, 24 Settembre, 2018

Primi rincari del 2018, aumentano luce e gas

Bollette luce e gas, stop ai superconguagli Bollette energia e gas più care dal 1° gennaio
Esposti Saturniano | 29 Dicembre, 2017, 15:32

Dovremo così abituarci a bollette mostruose, che graveranno ancor più delle tasse sui consumatori.

Federconsumatori, necessario riordino sistema - I rincari per luce e gas comunicati dall'Autorità per l'energia "rispecchia in pieno quanto denunciamo da tempo: per quanto riguarda il gas, l'aumento nel periodo invernale è un fatto consolidato, sul quale è giunto il momento di indagare meglio".

In sostanza, per l'elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell'anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018) sarà di circa 535 euro, con una variazione del +7,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente, corrispondente a un aumento di circa 37 euro/anno.

Passando poi alla bolletta del gas, nello stesso periodo, la spesa sarà di circa 1.044 euro, con una crescita del 2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente, pari a un aumento di circa 22 euro all'anno. Lo afferma il Codacons, commentando i rincari del +5,3% per la luce e del +5% per il gas. Infatti, secondo l'Autorità, è previsto la registrazione - da parte di una famiglia tipo - di un incremento del +5,3% per le forniture elettriche e +5% per quelle del gas: ciò è stato decisivo anche per l'incremento dei prezzi all'ingrosso e dei costi per adeguatezza e sicurezza.

Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons e consigliere della Camera di Commercio della Sicilia Orientale, spiega che si tratta di aumenti delle tariffe "del tutto sproporzionati e che avranno un impatto elevatissimo sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso".

La variazione del gas è invece sostanzialmente legata alla crescita della componente 'materia prima', cioè all'aumento del prezzo del gas atteso nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre per effetto della maggiore domanda invernale. tali aumenti di prezzo sono influenzati anche dalla riduzione del 50% della capacità del gasdotto TENP (il gasdotto che colelga italia e olanda) per manutenzione.

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