Martedì, 17 Settembre, 2019

De Rossi promuove il Var: "Ci darà soddisfazioni"

Roma De Rossi Roma, De Rossi: “Tavecchio? Uscite fuoriluogo. Per il futuro il migliore è Tommasi”
Cacciopini Corbiniano | 28 Dicembre, 2017, 17:33

A cominciare proprio dalla sconfitta subita sabato scorso contro la Juventus. "La Juventus ha giocatori fortissimi, se vincono da 5-6 anni di seguito vuol dire che sono piu' forti degli altri". Noi abbiamo fatto la nostra partita e il pareggio non sarebbe stato bugiardo. "Poteva portarci a vedere questo inizio di anno in maniera diversa".

Parlando di Juve-Roma, impossibile non pensare all'occasione sprecata da Schick. Questo va anche a periodi, se avessimo parlato due settimane fa avremmo messo l'Inter prima del Napoli. Anche perché, secondo De Rossi, la scarsa concretezza sotto porta delle ultime partite "non è un problema grande nè grave perché abbiamo attaccanti forti che torneranno a segnare". Di Francesco? L'anno scorso con un allenatore magnifico abbiamo fatto un campionato strepitoso. Il mister è bravo a toglierci le pressioni di dosso. "Certe palle e certe circostanze si possono leggere in tanti modi, ma farne un discorso di squadra e di mentalità è sbagliato". "E' un campione assoluto che anche quando non segna aiuta la squadra in maniera incredibile. Non puoi basare le ambizioni di una squadra su una partita sola, soprattutto quando vai a giocare contro una squadra molto forte che vorremmo raggiungere", sono le parole del capitano della Roma rilasciate a Sky Sport.

Dal 2001 nella Roma, gli unici trofei vinti da Daniele De Rossi in 17 anni di carriera sono 2 Coppa Italia e due Supercoppa. C'è stato qualcosa che non dovrebbe mai uscire dagli spogliatoi, non mi piace parlarne. La Juve è sempre lì, sempre davanti a tutti, dobbiamo per forza ripartire dalla Juventus favorita. Un passo dietro metto il Napoli e noi, il campionato poi è lungo e ci sono tanti scontri diretti. Dobbiamo essere bravi a non fare proclami se vinciamo due gare di fila. Scollamento? C'è stato un momento di grande tensione e nervosismo, sapevamo che la situazione era molto delicata. Quei battibecchi succedono sempre, dopo un secondo mi sono andato a scaldare ed ero pronto ad entrare. Ha fatto uscite fuori luogo, ma negli anni ha fatto il dirigente. Non mi è piaciuto nemmeno quando si è gettata tutta la croce su Tavecchio. "Aveva paura di non ritrovarsi a casa sua ma si sta ambientando bene in questo ruolo, anche grazie a un ottimo rapporto con Monchi. Serve solo del tempo".

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