Domenica, 17 Giugno, 2018

Sergio Mattarella, ius soli: perché la legge non approderà più in Parlamento

Matteo Salvini: “Se il centrodestra vincerà sarà un'avventura di almeno dieci anni” Ius soli, giochi chiusi: Mattarella è pronto a sciogliere le Camere
Esposti Saturniano | 28 Dicembre, 2017, 16:10

Finirà oggi 28 dicembre 2017, dopo cinque anni movimentati, che hanno visto alternarsi tre governi, e in mezzo alle polemiche per la grande incompiuta, la legge sullo ius soli. Il presidente della Repubblica riceverà al Colle il premier e dopo aver ascoltato i presidenti di Camera e Senato metterà in moto la procedura per lo scioglimento, che avviene con un decreto del presidente della Repubblica controfirmato - cosa che potrebbe avvenire nella stessa giornata di giovedì - dal Consiglio dei ministri. E al termine dei colloqui dovrebbe dare il via al processo di scioglimento delle Camere, che segnerà la fine della legislatura. Quegli appelli, osservano fonti parlamentari, sono stati accolti da un silenzio imbarazzato dei Dem e nessun tipo di segnale politico che possa cambiare le carte in tavola: fine dei giochi. Pd e Sinistra, con Verdi e Liberi e Uguali vanno all'attacco: "Il capo dello Stato non firmi fino ad approvazione".

Del resto, il mancato numero legale in Aula ha stoppato, lo scorso 23 dicembre, una legge su cui in pochi, sin dalla sua calendarizzazione, ormai scommettevano. E chi ha stabilito che le Camere si sciolgano tra 24 o, al più, 48 ore? Il quale, con ogni probabilità, già questo pomeriggio chiamerà al Colle i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, per informarli della decisione di sciogliere le Camere e ascoltarne il parere, non vincolante ma obbligatorio ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione. In democrazia vince chi prende un voto in più. "Il tempo delle elezioni costituisce un momento di confronto serrato, di competizione" ha detto Mattarella, auspicando che in occasione della campagna elettorale prevalgano i toni bassi e civili e "vengano avanzate proposte comprensibili e realistiche, capaci di suscitare fiducia, sviluppando un dibattito intenso, anche acceso ma rispettoso. Per la loro sensibilità a questa battaglia io dico che adesso è il momento giusto perché il capo del governo e il segretario del partito democratico chiedano al presidente Mattarella di prolungare la legislatura di pochi giorni".

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