Domenica, 21 Luglio, 2019

Ius soli, appello a Mattarella: rinvii scioglimento Camere

Il Parlamento chiude i battenti, Camere sciolte fra domani e giovedì Al via la campagna elettorale Governo, scioglimento delle Camere prima di Capodanno: elezioni il 4 marzo
Evangelisti Maggiorino | 27 Dicembre, 2017, 22:52

Sulla base all'articolo 88 della Costituzione, il Presidente della Repubblica riceverà Pietro Grasso e Laura Boldrini ed emanerà il decreto di scioglimento del Parlamento, controfirmato da Paolo Gentiloni. "Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti".

I cittadini dovranno essere chiamati al voto non prima del quarantacinquesimo giorno a partire dalla pubblicazione del decreto di fissazione dei comizi elettorali e non oltre il settantesimo dallo scioglimento delle Camere.

Sergio Mattarella tra il 27 e il 29 dicembre decreterà la fine della legislatura. Gentiloni potrà rimanere in carica non solo per gli affari correnti.

L'attuale Presidente del Consiglio ha più volte sollecitato una "chiusura ordinata della Legislatura", il cui termine naturale cadrebbe in data 14 marzo 2018. La Manovra Economica è stata archiviata, il Biotestamento pure, lo Ius Soli sembra invece naufragato prima ancora di cominciare l'esame in Aula: ormai la XVII Legislatura sembra davvero destinata alla fine con lo scioglimento imminente da attuare prima di fine anno per un mero "calcolo" legale. Domani, giovedì 28 dicembre, il presidente del Consiglio incontrerà la stampa accreditata per la tradizionale conferenza di fine anno. Domattina la conferenza stampa di fine anno, e di fine legislatura. E non è escluso che, vista la sua popolarità anche tra gli elettori di Forza Italia (secondo gli ultimi sondaggi) non si prepari per lui un ruolo "istituzionale" di premier di un esecutivo di emergenza o di solidarietà nazionale, in caso di impasse.

Se la data per le elezioni sarà annunciata domani, con la fissazione di tutti i criteri inerenti, come la durata della campagna elettorale, si darà ufficialmente inizio alla "corsa" al parlamento, che avverrà tramite la nuova legge elettorale, il Rosatellum, sulla quale il presidente Mattarella ha espresso fiducia, probabilmente anche per cercare di combattere il problema che già da tempo affligge la politica italiana: l'astensionismo "Ridurre astensionismo elettorale e disaffezione per la vita pubblica", ricordando inoltre a chi l'aveva accusato di aver firmato una legge incostituzionale come questa sia comunque il risultato del lavoro del Parlamento.

Poi lo stesso Gentiloni, e forse anche il ministro dell'Interno Marco Minniti, salirà al Quirinale per concordare con Mattarella il decreto di indizione delle elezioni politiche.

Come abbiamo visto, dal momento in cui vengono sciolte le Camere, le elezioni politiche devono tenersi al massimo entro 70 giorni.

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