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Catalogna: vincono indipendentisti ma maggioranza incerta Elezioni in Catalogna, gli indipendentisti verso la maggioranza
Cacciopini Corbiniano | 24 Dicembre, 2017, 05:36

L'esito delle elezioni segna una evidente sconfitta politica per il premier Mariano Rajoy.

News. La presidente della Camera Laura Boldrini ha ufficializzato la propria adesione a Liberi e Uguali e, intervistata dal Corriere della Sera, ha glissato sulla possibilità di un ticket con Pietro Grasso e fissato l'obiettivo nella costituzione di "una lista di figure maschili e femminili, una forza inclusiva, aperta di governo e innovativa" (TGCOM).

Il clima di incertezza rimane in Catalogna dove la frattura tra indipendentisti e unionisti è stata certificata anche dall'ultima tornata elettorale.

Barcellona - Nonostante la vittoria dei separatisti catalani alle elezioni anticipate del 21 dicembre in Catalogna, Ines Arrimadas, 36enne leader regionale di Ciudadanos, partito centrista fortemente contrario alla secessione, ribadisce che gli indipendentisti "non hanno la maggioranza sociale". La ricetta che Rajoy ha venduto all'Europa ha fallito.

Come presupposto per il dialogo dovranno però essere ritirati il commissariamento della regione nonché i procedimenti giudiziari in corso. Sì al dialogo con gli indipendentisti, ma no convinto all'indipendenza.

Mentre arretra Catalunya en Comù, il corrispettivo catalano di Podemos che sostiene la sindaca Ada Colau che ha cercato in questi mesi di passione di tenere una posizione di equidistanza tra i due fronti contrapposti, passando da 11 a 8 seggi.

Con quasi tutte le schede ormai contate, il fronte indipendentista composta da JuntsxCat, da Esquerra republicana de Catalunya (Erc) e da popular Unity (Cup) sono in corsa per avere 70 seggi su 135 totali, dunque una maggioranza assoluta per quanto limitata. Puigdemont, ancora a Bruxelles, è stato intervistato da Reuters esprimendo ai cronisti il desiderio di assumere nuovamente la leadership del Paese per cercare di riprendere il discorso interrotto lo stesso ottobre, magari con una strada diversa. Tuttavia il partito unionista dei ciudadanos ha avuto un successo storico ottenendo il 25,3% dei suffragi, pari a 37 voti, il che ne fa il primo partito della regione.

Riscossa del fronte indipendentista nelle elezioni per il rinnovo del parlamento catalano. Prima, durante e dopo il referendum dell'1 ottobre.

Quel 47,5 per cento in elezioni come queste esclude che l'indipendentismo catalano possa essere gestito come estremismo che di tanto in tanto si surriscalda e si espande per poi raffreddarsi e sgonfiarsi, 47, 5 per cento vuol dire poco meno della metà dei catalani che vuole andarsene o avere in meno a che fare possibile con la Spagna. Barcellona si è risvegliata ancora frastornata dall'esito del voto e tra la gente c'è grande attesa per vedere quali saranno i primi passi della nuova maggioranza.

"La sensazione è che la situazione sia complicata in Catalogna, siamo molto divisi e non mi piace il risultato, ma è quello che è uscito, devi accettarlo e vedere cosa succede ora".

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