Lunedi, 18 Novembre, 2019

Roma, Di Francesco: "Orgoglioso del finale, ma sbagliamo troppo"

Roma Di Francesco Di Francesco: «Alla Juventus toglierei Higuain e Mandzukic»
Cacciopini Corbiniano | 24 Dicembre, 2017, 02:35

Si prepara come una qualsiasi partita importantissima ma non decisiva.

L'obiettivo a Torino. "È normale che non partiamo per regalare qualcosa agli altri o fare una gita, è l'ultimo dei nostri pensieri". Ma un grande risultato a Torino darebbe grande forza all'interno della squadra. Sarebbe una risposta importante per tutto il gruppo”.

"Era quello che avevo chiesto tra il primo e il secondo tempo, abbiamo sbagliato troppo in palleggio, siamo mancati un pochino, ci può stare perché se analizziamo la Juve anche per merito nostro si è abbassata alla fine, nel primo tempo sembrava che loro avessero qualcosina in più invece se questa squadra ha la forza di dominare negli ultimi 20 minuti, perché non farlo dall'inizio?" Sicuramente l'identità della mia squadra però non cambierà. Mi auguro di rivivere la gioia vissuta nel pareggio firmato Nakata; sono tanti anni che la Roma non vince a Torino, proveremo a sfatare questo tabù. Domani la sfida Dzeko-Higuain potrebbe essere determinante per il risultato finale Schick sta crescendo sotto tutti i punti di vista, per farlo bisogna metterlo in campo e fare gol aiuta a crescere”. "Non voglio dare vantaggi a chi giocherà in porta".

Miglior attacco contro miglior difesa. Le situazioni non ci girano bene, questo ci deve dare consapevolezza. "Voglio essere positivo, abbiamo le potenzialità per poterlo fare".

Lo scenario dopo la sconfitta in Coppa Italia. La Coppa Italia era uno degli obiettivi. "Siamo stati noi però ad avere le occasioni più nitide, continuiamo però a sbagliare sotto porta". Abbiamo bisogno di positività. "Non commettiamo l'errore di passare dalle stelle alle stalle in poco tempo". Posso chiedere scusa quando non c'è voglia, per una prestazione indecorosa. Troppi pali? Non voglio parlare di sfortuna.

Juventus-Roma per Di Francesco. L'allenatore della Roma si riferiva all'attitudine del conte Max di giocare molto col turnover, spiazzando i rivali e i suoi stessi giocatori a volte: "l'allenatore bianconero cambia spesso perché vuole fare il fenomeno". Una battuta anche su chi batterà i rigori: “Il rigorista lo scelgo io, sappiate che non lo scelgono gli altri e vedremo chi lo batterà.

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