Martedì, 16 Gennaio, 2018

Chirurgo sigla con le iniziali i fegati trapiantati e finisce alla sbarra

Un chirurgo ha ammesso di aver inciso le sue iniziali sui fegati di due pazienti Gran Bretagna, medico lasciava le sue iniziali sul fegato dei pazienti
Machelli Zaccheo | 16 Dicembre, 2017, 12:07

Per siglare gli organi, una sorta di "cartellino di garanzia" per il lavoro svolto, il chirurgo-Zorro si serviva di gas argon, lo stesso che viene utilizzato in sala operatoria per cicatrizzare e fermare un'emorragia. Avrà pensato di aver fatto un'opera d'arte anche Simon Bramhall, il chirurgo che ha inciso le sue iniziali sui fegati che trapiantava ai pazienti. Era uno dei migliori all'ospedale universitario Queen Elizabeth di Birmingham, in Gran Bretagna, ma aveva uno strano vizio: lasciava le sue iniziali, SB, sul fegato che trapiantava. Fortunatamente gli esperti chiamati a deporre nel corso del processo hanno confermato che, nonostante il suo utilizzo improprio, il gas argon non risulta dannoso per la salute dell'uomo. Due gli episodi contestati, risalenti al febbraio e all'agosto del 2013, ma è possibile, se non probabile, che i casi siano ben più numerosi, anche se difficilmente verificabili.

Il chiurgo-zorro ha lavorato per 12 anni al Queen Elizabeth Hospital, fino alla sua sospensione nel 2013.

A maggio 2014 Bramhall ha presentato le proprie dimissioni, ammettendo "l'errore" davanti a una commissione disciplinare. Il segno identificativo fu scoperto da un collega, che intervenne durante un'altra operazione su un suo paziente "marchiato". A scendere in campo in difesa delle "vittime" anche un'associazione in difesa dei due pazienti che ha tuonato: "Stiamo parlando di persone e non di libri da siglare", condannando aspramente l'azione del chirurgo alla sbarra. È stata un'applicazione intenzionale di una forza illegale a pazienti anestetizzati. A me non sarebbe importato. La sentenza è attesa per il 12 gennaio prossimo. "Mi ha salvato la vita", ha commentato, ritenendo eccessivo un processo a carico del chirurgo inglese.

"Si tratta di un caso molto insolito, complesso e senza precedenti nelle aule di tribunale" ha dichiarato l'accusa sottolineando che "ciò che è stato fatto non solo è eticamente sbagliato, ma si tratta di un crimine che ha richiesto molta abilità perché fatto di fronte a colleghi".

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