Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Gerusalemme est capitale della Palestina

Gerusalemme est capitale della Palestina Gerusalemme est capitale della Palestina
Evangelisti Maggiorino | 15 Dicembre, 2017, 12:24

La situazione nei Territori palestinesi si e' rapidamente deteriorata in seguito alla decisione degli Stati Uniti di trasferire l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme e di riconoscere la citta' come capitale d'Israele, annunciata dal presidente Donald Trump lo scorso 6 dicembre.

Nel documento in 23 punti si condanna la dichiarazione "pericolosa", "illegale" e "illegittima" del presidente americano Donald Trump su Gerusalemme capitale di Israele, chiedendo anche la "fine dell'occupazione israeliana della terra dello Stato di Palestina". Ovvero riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato occupato di Palestina. Una decisione bollata come "nulla" dal punto di vista legale, che va considerata come "un attacco ai diritti storici, legali, naturali e nazionali del popolo palestinese, un deliberato indebolimento di tutti gli sforzi di pace e una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali". Lo hanno affermato giovedì, in un comunicato, Stephen M. Greenberg e Malcolm Hoenlein, rispettivamente presidente e direttore esecutivo della Conferenza dei Presidenti delle maggiori organizzazioni ebraiche americane, che hanno definito il discorso tenuto dal presidente palestinese a Istanbul come "il rifiuto della pace con Israele".

Il delegato dell'Autorità Palestinese a New York, Riyad Mansour, si è espresso contro la decisione degli USA leggendo un proprio resoconto, il quale suonava molto più come un saggio accademico che come un discorso appropriato a un momento storico così importante. "Almeno 196 Paesi Onu sono fermamente contrari" alla decisione di Donald Trump, ha aggiunto Erdogan, ribadendo che "Gerusalemme è la nostra linea rossa".

In pratica dunque, l'UE riconosce già la sovranità israeliana su Gerusalemme, anche se in modo tacito rispetto a Trump. Un comportamento quello di Usa e Israele negli ultimi giorni che cela forse la volontà di riaccendere il focolare palestinese.

Dal canto suo il re Salman bin Abdul Aziz al Saud ha affermato, parlando ieri al Consiglio consultivo saudita, che "i palestinesi hanno il diritto di fare di di Gerusalemme est la loro capitale", aggiungendo poi, stando a quanto riportato dal quotidiano Gulf News di Dubai, che il suo Paese "ha esortato a trovare una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primo luogo la questione palestinese". L'intenzione era quella di dimostrare come Israele sia uno Stato occupante, terrorista e dove i suoi soldati uccidono i bambini. "Siamo al corrente della posizione del leader turco e non corrisponde alla nostra".

Il sostegno popolare presente negli USA nei confronti del governo israeliano è il risultato di due fattori principali: il fondamentalismo religioso sotto forma di sionismo cristiano radicale e il fatto che le lobby israeliane incassino denaro dai donatori sionisti, come il magnate del gioco d'azzardo Sheldon Adelson, finanziatore della campagna elettorale di Trump.

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