Domenica, 22 Settembre, 2019

Coppa Italia, Inter-Pordenone: vincono i nerazzurri ai calci di rigore

Pordenone Il Pordenone si arrende solo ai rigori l’Inter vince 5-4 e va ai quarti Ivano Cotticelli 13 dicembre 2017 Calcio Coppa Italia Inter Sport
Cacciopini Corbiniano | 15 Dicembre, 2017, 11:06

Poi si mette in evidenza Karamoh che al 13' impegna il portiere ospite da posizione defilata, mentre al 21' Perilli è bravissimo a negare il gol al giovane francese.PALO DI MAGNAGHI - Dalla mezz'ora l'Inter cala e ingrana la manovra del Pordenone che gioca in scioltezza e senza nulla da perdere. E Spalletti, infatti, ad inizio ripresa lanciava subito tre dei suoi fedelissimi, mandando in campo Brozovic (già 11 presenze in stagione) al posto di Pinamonti (una sola) nella disperata ricerca di maggiore qualità, di una scossa mai arrivata e di trovare soprattutto equilibrio in una squadra campata un po' per aria; a metà ripresa poi gettava nella mischia anche Perisic (16 gare) per Karamoh (3), che intanto si era divorato in totale tre occasioni da rete, ed infine Icardi al posto di un inconcludente Dalbert.

Coppa Italia, Inter-Pordenone finisce con la vittoria della squadra di Spalletti: ma ci vogliono 120' più i rigori per abbattere i Ramarri, che hanno comunque fatto la storia. Con il risultato di parità Lulli per il Pordenone calcia altissimo, ma anche Gagliardini sbaglia. La squadra nerazzurra è sempre più pericolosa e Joao Cancelo ci prova al volo di sinistro ma il suo tiro non è abbastanza pericoloso per l'estremo difensore friulano. Nel finale di tempo Karamoh va vicino alla rete del vantaggio ma la sua conclusione è alta sulla traversa.

Nel primo tempo supplementare da segnalare solo un palo di Icardi di testa ed una punizione di Brozovic respinta da Perilli. Al terzo rigore interista Skriniar sbaglia il rigore portando il risultato sul pareggio di 2-2. Questa la sequenza: Misuraca (P) parato; Brozović (I) gol; Burrai (P) gol; Perišić (I) gol; Magnaghi (P) gol; Škriniar (I) parato; Lulli (P) alto; Gagliardini (I) parato; Stefani (P) gol; Icardi (I) gol; Ciurria (P) gol; Vecino (I) gol; Parodi (P) parato; Nagatomo (I) gol. Sbagliare un rigore in una finale di Champions League, paradossalmente, può far meno paura di sbagliarne uno contro il Pordenone.

Ora l'Inter attende la vincente di Milan-Verona e in caso di successo dei rossoneri ci sarebbe un affascinante derby a San Siro il 27 dicembre.

Mauro Lovisa, il re della barbatelle di Rauscedo e presidente del Pordenone, lo aveva garantito: "Non veniamo a San Siro in gita, noi giochiamo bene".

A questo punto, rimangono solo i calci di rigore. Dopo averci allietato l'avvicinamento alla gara con un grande lavoro a livello social, il Pordenone ha mostrato che con il lavoro e grandi stimoli nessun obiettivo è impossibile: nemmeno quello di uscire imbattuti dopo 120′ dal Meazza di Milano.

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