Martedì, 25 Giugno, 2019

NASA, scoperto un 'sosia' del Sistema solare: ha 8 pianeti

Scoperto il primo sistema solare «simile» al nostro NASA, scoperto un 'sosia' del Sistema solare: ha 8 pianeti
Acerboni Ferdinando | 15 Dicembre, 2017, 08:24

Ad annunciare la scoperta, pubblicata sull'Astronomical Journal, è stata la Nasa: proprio nel giorno del ritorno sulla Terra di "AstroPaolo", in una conferenza stampa ha spiegato che gli otto pianeti orbitano intorno alla stella Kepler-90 a una distanza inferiore a quella che separa la Terra dal Sole. Per risolvere il problema la NASA aveva già sperimentato l'apprendimento automatico sul database Kepler, ma con questa tecnica i segnali più deboli spesso passano inosservati. Dopo avere appreso che l'astronomia, come altri rami della Scienza, viene rapidamente sommersa dai dati man mano che progredisce la tecnologia per la raccolta dei dati, ha iniziato nel suo tempo libero a informarsi e ha scoperto l'enorme quantità di dati raccolti dalla missione di Kepler.

"L'agenzia spaziale si è unita a Google per utilizzare l'intelligenza artificiale nella ricerca di esopianeti".

Kepler ha prodotto un set di dati senza precedenti per la caccia ai pianeti extrasolari. "Se hai un setaccio più fine, raccoglierai più rocce ma potresti anche trovare più gioielli". Nel sistema Kepler-80, ha individuato un sesto pianeta, il Kepler-80g di dimensioni terrestri.

Il sistema di intelligenza artificiale, che imita il funzionamento delle reti di neuroni del cervello umano, è stato 'addestrato' a riconoscere le variazioni di luminosità della stella registrate da Kepler che indicano il transito di un pianeta. Tra i partecipanti: Paul Hertz, direttore della Divisione Astrofisica presso la sede della Nasa a Washington; Christopher Shallue, ingegnere informatico senior presso Google AI a Mountain View, California; Andrew Vanderburg, astronomo e Nasa Sagan Postdoctoral Fellow presso l'Università del Texas, Austin; Jessie Dotson, scienziata del progetto Kepler presso il Centro di ricerca Ames della NASA nella Silicon Valley in California.

Quanti tesori sono ancora nascosti fra i dati raccolti da Kepler? "Questa scoperta - ha aggiunto - dimostra che i nostri dati costituiranno un vero tesoro per i ricercatori innovativi per gli anni a venire". La rete neurale al primo tentativo ha "pescato" due mondi di poca importanza ma chissà, domani potrebbe essere la volta di un pianeta davvero capace di ospitare la vita!

E questo rappresenta sicuramente un buon pretesto per continuare a sognare.

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