Sabato, 20 Luglio, 2019

Traffico rifiuti speciali acciaierie, 7 aziende perquisite

Traffico di rifiuti, Rimateria parla ai sindaci Traffico rifiuti speciali acciaierie, 7 aziende perquisite
Evangelisti Maggiorino | 14 Dicembre, 2017, 18:49

Parlando di una discarica situata nei pressi di una scuola nel Nord Italia (dove conferisce Lonzi Metalli), uno degli arretstati afferma: "Ci mancavano anche i bambini che vano all'ospedale, che muoiano i bambini". I militari stanno perquisendo abitazioni, sedi legali e discariche di persone fisiche e società operanti nel settore dei rifiuti, procedendo al sequestro di documenti e materiale informatico.

Nell'operazione sono coinvolti circa 150 carabinieri del comando per la tutela forestale in servizio in Toscana e nella province di Chieti, Cuneo, Bologna e La Spezia. Complessivamente tra martedì 12 e la mattina di mercoledì 13 i carabinieri forestali hanno eseguito 35 perquisizioni, tra cui quelle nelle sette aziende indagate. Un giro d'affari da 26 milioni di euro che è costato all'ente regionale circa 4 milioni e mezzo di euro nel biennio 2015-2016. Secondo l'accusa i rifiuti, dopo essere stati mescolati ad altri, sarebbero poi stati conferiti nelle discariche della provincia di Livorno di Rea Impianti Srl (Rosignano Marittimo) e Rimateria Spa (Piombino), gestite da aziende a partecipazione pubblica.

L'attività d'indagine, iniziata dall'ex Corpo forestale dello Stato nel marzo 2015 per conto della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, è stata coordinata da Ettore Squillace Greco ora affiancato da Giulio Monferini e si è svolta con collegamento di indagini tra le Procure di Firenze e di Livorno. "Si tratta di episodi che non hanno nulla a che fare con la Camorra, ma un certo modo di gestire e trattare i rifiuti è significativo".

Una parte consistente degli scarti tossici pericolosi al centro dell'inchiesta della Dda di Firenze, almeno tre tir ogni settimana, arrivava nelle discariche del Livornese da una ditta di Prato, la Fbn srl, specializzata nel trattamento dei rifiuti.

I reati contestati agli indagati sono per avere allestito ed organizzato attività continuative di cessione, ricevimento, trasporto e gestione abusiva di rifiuti speciali anche pericolosi.

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