Martedì, 16 Luglio, 2019

Sala accusato di concorso in abuso d'ufficio

Expo sindaco Beppe Sala indagato in concorso in abuso d'ufficio Expo Milano, il sindaco Beppe Sala accusato anche di concorso in abuso dʼufficio
Evangelisti Maggiorino | 14 Dicembre, 2017, 11:28

Angela Calzoni Concorso in abuso d'ufficio.

Un altro capo d'accusa contro Giuseppe Sala per l'Expo di Milano. Atto che i legali di Sala, gli avvocati Salvatore Scuto e Stefano Nespor, non stentano a definire "persecutorio".

Il sindaco di Milano Beppe Sala, già a processo per le accuse di falso ideologico e materiale, è indagato anche per abuso d'ufficio in concorso con altre persone per la gara sul "verde" nel sito di Expo, che faceva parte del maxi appalto per la Piastra. "Questa iniziativa della Procura Generale di Milano si pone in evidente contraddizione con i giudizi che Anac, Avvocatura dello Stato e la stessa Procura della Repubblica di Milano hanno precedentemente formulato - sottolineano i difensori del sindaco - apparendo anomala al punto da sembrare persecutoria". Una scelta che suggeriva che ci fosse una richiesta di archiviazione in vista, che alla fine non è arrivata. La contestazione è relativa a presunte irregolarità nell'affidamento "diretto" di una "fornitura di essenze arboree" alla Mantovani spa (che subappaltò poi il lavoro ad altra impresa) per l'importo di 4,3 milioni di euro quando l'effettivo valore sarebbe stato inferiore, ossia di 1,6 milioni. Le accuse, a vario titolo, sono corruzione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazione.Sala, invece, ha deciso di saltare l'udienza preliminare che lo vedeva accusato per il falso e di andare direttamente a processo. La Procura generale, però, un anno fa aveva avocato a sé le indagini e a giugno aveva contestato al sindaco Sala la turbativa d'asta poi stralciata. "All'alba del 2018, per fatti risalenti al 2012, come detto già oggetto di numerosi scrutini da parte di varie Autorità dello Stato, si giunge ad ipotizzare un nuovo reato, ancora una volta del tutto scollegato dalla realtà dei fatti".

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