Sabato, 18 Agosto, 2018

Tap, Emiliano: "Sembra Auschwitz". Poi le scuse

Esplosione impianto gas austriaco, flussi verso l'Italia ripristinati Emergenza gas e prezzi alle stelle
Evangelisti Maggiorino | 13 Dicembre, 2017, 16:21

Ma non si placano le polemiche politiche che riguardano soprattutto lo sbarco in Puglia del Tap (Trans Adriatic Pipeline) che dovrebbe portare il gas nella Penisola attraverso una via alternativa, quella dell'Azerbaigian ed è previsto in funzione dal 2020.

Botta e risposta tra il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il ministro allo Sviluppo economico, Carlo Calenda. "Sembra Auschwitz, se vedete le fotografie è proprio identico".

A tale scopo era stata creata una seconda recinzione - fatta di barriere anti sfondamento sormontata dal filo spinato e lunga dieci chilometri - con otto cancelli ai varchi. "Stanno militarizzando inutilmente una zona e i cittadini si sentono coartati e vedono in quella struttura qualcosa che ricorda cose tristi della storia", ha dichiarato. Per la senatrice Daniela Donno "mentre in Austria si è verificata una pericolosa esplosione nel gasdotto di Baumgarten, con il bilancio di un morto e decine di feriti, Calenda continua a rimarcare l'importanza della realizzazione di Tap. Attenzione perché anche Meledugno è una stazione di decompressione come Baumgarten". "Io segnalo che il comandante dei Vigili del Fuoco che a Lecce disse che si doveva applicare la Seveso fu trasferito nel giro di pochi giorni", ha detto il presidente della Puglia. "I ritardi in realtà sono dovuti agli errori di progettazione del consorzio Tap". "Il Governo - ha aggiunto Emiliano - ci impone l'approdo sbagliato del Tap e poi vuole ricostruire l'Ilva come nell'Ottocento".

Poi le accuse a Calenda: "Si preoccupa del business e non dei cittadini, media tra la lobby del carbone e quella del gas: risponde a loro anziché all'interesse pubblico e poi terrorizza con il ricatto occupazionale". Il gasdotto Tap serve a questo: "se avessimo il Tap non dovremmo dichiarare, come faremo oggi, lo stato di emergenza".

Ma tanto non basta al ministro che aggiunge: "Dunque sull'Ilva sostengo la lobby del carbone contro quella del gas e sul Tap quella del gas contro quella del carbone".

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