Lunedi, 24 Settembre, 2018

Attenzione ai farmaci: di notte costeranno il doppio

Il supplemento passa da 3,87 euro a 7,50 Il supplemento passa da 3,87 euro a 7,50
Machelli Zaccheo | 13 Dicembre, 2017, 03:39

"Chiediamo, quindi, al ministero, che su questo decreto del 22 settembre 2017 si è limitato a sentire il parere della Federazione degli ordini dei farmacisti, come previsto dal Regio decreto del 1934, di aggiornarsi ai giorni nostri e sentire anche il parere delle associazioni di consumatori e di quelle dei malati". La decisione sull'aggiornamento della tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali è ufficiale; il decreto ministeriale, infatti, è frutto di un tavolo di lavoro con i rappresentanti dei farmacisti, approvato lo scorso ottobre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nelle farmacie rurali sussidiate, presenti nei Comuni con meno di 3mila abitanti, il supplemento è di 10 euro. Il sistema delle tariffe, a quanto pare, non veniva aggiornato da 25 anni.

Durante il turno notturno a battenti chiusi, precisa Federfarma, "il suddetto importo addizionale non è dovuto dal cittadino ed è a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) per le prescrizioni in regime di Ssn rilasciate dalla guardia medica o per le ricette Ssn sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza". Per la dispensazione di uno o più dei medicinali effettuata dalle farmacie rurali sussidiate durante le ore di chiusura diurna spetta un diritto addizionale di € 4,00. I diritti addizionali non sono dovuti quando la farmacia effettua servizio a 'battenti aperti'.

Le tariffe notturne stanno assistendo a una lievitazione esponenziale dei prezzi. Ma certamente i pazienti, o coloro i quali hanno una persona che si sente poco bene nelle ore notturne poco importa.

Il decreto prevede anche supplementi per alcune categorie di medicinali: quelli contenenti sostanze pericolose per la salute umana e quelle ritenute dopanti. Se prima si attestavano intorno ai 3,87 euro oggi arriviamo addirittura a 7,50.

Ma l'aumento ha suscitato l'indignazione di Codacons che, in una nota, definisce le nuove tariffe "ignobile speculazione sullo stato di necessità dei cittadini- poiché - chi acquista farmaci in orari notturni non lo fa per divertimento, ma perché si trova in un evidente stato di necessità e non può essere punito per questo - dunque - introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, è costretto ad uscire di casa di notte per acquistare medicinali. A costoro non dovrebbe essere chiesto nemmeno 1 euro di sovrapprezzo, considerato che le farmacie svolgono un servizio obbligatorio e dovuto", conclude il presidente Carlo Rienzi.

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