Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Bufera a Cisterna di Latina, 17 in manette per corruzione

Terremoto in Comune: 17 arrestati tra politici e funzionari per appalti pilotati Terremoto al Comune di Cisterna, tra i 17 e 20 gli arrestati: c'è il vicesindaco
Evangelisti Maggiorino | 11 Dicembre, 2017, 18:25

Coinvolti il vice sindaco di Cisterna Alvaro Mastrantoni, gli assessori (sempre di Cisterna) Danilo Martelli e Pierluigi Ianiri, l'ex assessore all'ambiente del Comune di Anzio Patrizio Placidi (già in carcere), il dirigente dell'area Ambiente del Comune di Anzio Walter Dell'Accio e l'ex vicesindaco del Comune di Cisterna Marco Muzzupappa.

Un terremoto politico giudiziario ha travolto questa mattina il comune di Cisterna di Latina.

Il comandante dei Carabinieri di Latina Gabriele Vitagliano fa sapere che i territori nei quali si sarebbero consumate le ipotesi di reato riguardano Anzio, Aprilia e Cisterna e che le indagini sono ancora in corso.

Un'inchiesta che avrà sicuramente delle ripercussioni politiche, a partire da Latina dove il sindaco Damiano Coletta ha convocato un vertice di maggioranza nel pomeriggio. Coinvolti anche altri consiglieri comunali di Cisterna e dirigenti. Per lui sarebbe scattata la custodia cautelare. Si tratta di politici, funzionari dell'amministrazione pubblica e imprenditori, accusati di aver costituito un'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla turbativa della libertà degli incanti, alla concussione e all'induzione indebita. "Dopo avere ricevuto la notifica dell'adozione della misura cautelare degli arresti domiciliari in relazione a fatti riferibili alla funzione dirigenziale svolta presso il Comune di Cisterna e databili all'anno 2015 - si legge nella nota -, l'Assessore Gianfranco Buttarelli ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili, ritenendo di dovere immediatamente rinunciare ad ogni carica e attività in seno alla Giunta". In manette anche il funzionario Gianfranco Buttarelli, attualmente assessore a Latina con il sindaco civico Damiano Coletta.

Un'indagine frutto di un attento lavoro iniziato dalla stazione locale dei carabinieri di Cisterna, che ha portato alla scoperta di "una gestione spregiudicata - si legge in una nota diffusa dall'Arma - della cosa pubblica con alcuni amministratori, funzionari e imprenditori che pilotavano gare d'appalto in materia di raccolta differenziata dei rifiuti, costruzione di edifici pubblici, esecuzione di lavori stradali, refezione scolastica e manutenzione del verde pubblico e dei cimiteri".

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