Martedì, 17 Settembre, 2019

Derby di Manchester, Silva illumina e Otamendi decide. Pep batte Mou

Rissa Manchester, il caos è scoppiato per 'colpa' di Ibrahimovic: ecco la frase che ha 'scatenato l'inferno' Premier League: la frase su Ibrahimovic che ha acceso il post-derby
Cacciopini Corbiniano | 11 Dicembre, 2017, 17:43

Insomma, motivi per fare baldoria e alzare i decibel c'erano tutti, ma la festa del Manchester City proprio non è andata giù a José Mourinho, che evidentemente - da buon vincente - non sopporta il troppo rumore degli altri. Questo il verdetto del campo dopo il derby di Manchester. Al quarantaduesimo minuto, i ragazzi di Guardiola mettono i brividi a De Gea sugli sviluppi di un traversone di Fernandinho.

Il secondo tempo si apre con due cambi un po' particolari: escono Rojo (probabilmente stordito dal colpo alla testa) e Kompany, per lasciare spazio rispettivamente a Lindelof e Gundogan, con Fernandinho che torna al ruolo sperimentale di centrale di difesa. Dietro di lui spunta Marcus Rashford che non se lo fa dire due volte e col rasoterra destro, incrociato, beffa il portiere e sigla il pareggio con cui si va negli spogliatoi.

Ne viene fuori una partita convulsa: Lukaku potrebbe farsi perdonare, ma manda in tribuna; al 70' paratona di De Gea su grande incursione di De Bruyne. Il Basilea di Raphaël Wicky, capace di qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta grazie al secondo posto nel Gruppo A alle spalle del Manchester United, ha pescato nientemeno che il City di Guardiola. L'intensità non cala neanche dopo l'ora di gioco, con Silva che prova a dare l'esempio ai suoi entrando in tackle su chiunque finché non arriva il giallo per l'intervento su Herrera. All'84', colossale doppia opportunità per lo United: cross di Martial, Lukaku spara a botta sicura, ma colpisce Ederson, attento anche sulla ribattuta di Mata. Una distanza che appare già incolmabile, anche se c'è ancora più di mezzo torneo da disputare.

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