Martedì, 19 Giugno, 2018

Milan, Fassone ammette: "Senza Champions possibile la cessione di un giocatore"

I bulgari del Ludogorets esultano dopo un gol I bulgari del Ludogorets esultano dopo un gol
Cacciopini Corbiniano | 11 Dicembre, 2017, 16:07

L'amministratore delegato di Milano, Marco Fassone, conferma che le rivendicazioni impossibili della UEFA includono subito la possibilità di saldare i propri debiti a Elliott Management.

Il Milan di Montella era sgonfio, ecco perché si è arrivati al cambio in panchina. Sappiamo che sarà difficile: arrivano le squadre dalla Champions, alcune sono più attrezzate di noi, che siamo una squadra giovane e appena costruita, però è anche vero che l'Europa League ricomincia a febbraio, quando saranno trascorsi due mesi e mezzo dall'inizio dell'avventura di Gattuso.

La preoccupazione sul ritardo in campionato è evidente, perché l'obiettivo era arrivare fra le prime quattro. Eravamo convinti di avere 70 punti nelle gambe per raggiungere la Champions League, ma i nostri avversari vanno più forti. Qualcosina che non rifaremmo oggi, c'è, ma non mi riferisco ai giocatori. Ci sono un paio di richieste della Uefa impossibili da accontentare, se fossero vincolanti: una è quella di completare il rifinanziamento del debito prima di sottoscrivere il voluntary agrement e l'altra produrre garanzie bancarie e o fidejussioni relative alle perdite previste per i rpossimi anni.

E non è detto che l'UEFA accetti la proposta rossonera. Se saremo costretti a cedere un top player?

Tra le altre cose, l'amministratore delegato rossonero ha parlato delle scelte estive prese da lui e il d.s. Mirabelli, ammettendo di aver commesso degli errori, ma specificando al contempo di non riferirsi alla campagna acquisti in sé. Dovesse alla fine andare male si passerà al settlement agreement e "la Uefa" aggiunge Fassone ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su Radio1', "proporrà una serie di sanzioni economiche e sportive da rispettare negli anni successivi, unitamente a dei piani che il club si impegna a rispettare".

Sulla proprietà cinese: "Il progetto di Li e del suo gruppo cinese è estremamente lungo nel tempo". Ma non vedo nubi particolari nel futuro del club. Hanno fatto un investimento mostruoso, più di un miliardo, tra l'altro entrato per la maggior parte in Italia. Fassone sugli errori estiviCampagna acquisti del Milan sbagliata? "Leggo tante cose preoccupanti - ha affermato ancora il dirigente rossonero - ma la società ha un debito da 120 milioni di euro che è relativamente basso e che entro primavera vorremmo pareggiare". Non c'è particolare tensione, ma se avessimo avuto qualche risultato positivo in più sarebbe stato meglio, ci sarebbero più sorrisi. Via un big? Non arriverebbe in funzione di questi accordi.

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