Sabato, 24 Agosto, 2019

Parigi, Macron incontra Netanyahu e si oppone alla decisione unilaterale di Trump

Erdogan e Macron in pressing su Trump «Su Gerusalemme ripensaci» Gerusalemme, Netanyahu attacca: “Europa ipocrita”
Evangelisti Maggiorino | 10 Dicembre, 2017, 20:22

Durante l'incontro in Francia, Macron riferisce a Netanyahu "che la Francia disapprova la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele e di spostare l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme". Il presidente turco ha ribadito che "la pace e la stabilità regionali possono essere garantite solo attraverso uno stato indipendente e sovrano palestinese entro i confini del 1967 e con Gerusalemme Est come capitale". "I prossimi giorni dimostreranno l'enormità del suo errore". Nel campus dell'Università di Hebron, in Cisgiordania, ci sono stati scontri tra manifestanti ed esercito israeliano. La Wafa ha poi aggiunto che l'esercito "ha impedito agli studenti universitari di organizzare una marcia studentesca verso Al-Quds Al-Khalil Street".

SCONTRI A BEIRUT - Le forze di sicurezza libanesi hanno fatto uso di gas lacrimogeni e di cannoni ad acqua contro una manifestazione vicino all'Ambasciata Usa. E il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha anche indetto una protesta per lunedì nei sobborghi sud di Beirut, feudo del gruppo. Salgono a 1.250 i feriti nei Territori, mentre i morti sono fermi a 4. Nessuno è rimasto ferito ma la polizia svedese ha deciso di incrementare le misure di sicurezza attorno alla sinagoga e al centro ebraico adiacente. "Sento voci che criticano la dichiarazione storica di Trump ma non ho sentito nessuna condanna per il lancio di razzi contro Israele".

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan di bombardare i curdi e di aiutare i "terroristi" poco dopo che Macron ha chiesto per telefono a Erdogan di contribuire alla riappacificazione in Medio Oriente.

Netanyahu, che oltre che primo ministro è anche ministro degli Esteri di Israele, ha aggiunto che "non accetterò questa ipocrisia e come sempre rappresenterò la verità di Israele senza paura e con la testa alta". "La Santa Sede è sensibile a dette preoccupazioni e, richiamando le accorate parole di Papa Francesco, ribadisce la sua ben nota posizione circa il singolare carattere della Città santa e l'imprescindibilità del rispetto dello status quo, in conformità con le deliberazioni della comunità internazionale e le ripetute richieste delle gerarchie delle chiese e delle comunità cristiane di Terra santa", fa sapere intanto la Santa Sede.

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