Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Dell'Utri rimane in carcere, rigettata l'istanza di sospensione della pena

Forza Italia si mobilita per scarcerazione di Dell'Utri Il tribunale prende tempo sulla scarcerazione di Dell'Utri. Il Pg: “Deve restare in carcere”
Evangelisti Maggiorino | 07 Dicembre, 2017, 18:57

Il tribunale di Sorveglianza si è riservato sulla scarcerazione dell'ex senatore del Pdl, Marcello Dell'Utri, detenuto a Rebibbia per una condanna a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. I legali avevano motivato la richiesta sulla base delle cattive condizioni di salute del detenuto.

Per l'incompatibilità, invece, si sono espressi i consulenti della Procura generale. "Non ce la faccio più, mi sento provato e stanco: sono in prigione da quasi 4 anni e la mia salute sta peggiorando ogni giorno", avrebbe detto l'ex senatore ai legali.

Alla richiesta di sospensione pena si è opposto il pg, Pietro Giordano che, sulla scorta di quanto accertato dai periti del tribunale, ha sostenuto che, nonostante la sua patologia, Dell'Utri potesse restare in cella. Gli appelli accorati dei familiari di Dell'Utri - prosegue - sono la fotografia di una situazione in cui il diritto alla salute e all'umanità della pena viene calpestato ingiustamente. Lo sottolinea la Corte di Cassazione, che ha giudicato corretto il no alla scarcerazione deciso il 14 febbraio 2017 dal tribunale di sorveglianza di Bologna, quando Dell'Utri era ancora recluso in Emilia-Romagna. "Una situazione di cui chiunque abbia responsabilità istituzionali non può che vergognarsi".

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