Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Mps. Processo appello derivato 'Alexandria': assolti Mussari, Vigni e Baldassarri

Mps Alexandria Mussari Vigni e Baldassarri assolti in appello Mps, processo Alexandria: assolti gli ex vertici
Evangelisti Maggiorino | 07 Dicembre, 2017, 16:54

Tutti assolti in appello gli ex vertici di Banca Monte dei Paschi di Siena, per la ristrutturazione del derivato Alexandria. Diverse le parole pronunciate pochi minuti dopo la sentenza dall'ex capo dell'area finanza di Mps Gianluca Baldassarri, l'unico dei tre imputati presenti alla lettura della sentenza: "Ho fatto otto mesi di carcere", ha affermato alla folla dei giornalisti che gli chiedevano un commento.

Gli avvocati dei tre imputati - Tullio Padovani e Fabio Pisillo per Mussari, Franco Coppi e Enrico De Martino per Vigni e Filippo Dinacci e Stefano Cipriani per Baldassarri - hanno sempre sostenuto che all'interno della Banca si sapeva dell'esistenza del 'mandate agreement' e che questo documento non era un segreto neppure per gli ispettori della Banca d'Italia.

La procura aveva chiesto sette anni per Giuseppe Mussari, sei anni per Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri. Stessa richiesta hanno formulato i difensori durante il processo d'appello a Firenze.

Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps, all'epoca in cui era il presidente dell'Abi, il 27 luglio 2010. "Ho subito chiamato Mussari al telefono". Il "mandate agreement", hanno sostenuto, era un contratto preparatorio mentre il "deed of amendment", che gli ispettori di Bankitalia conobbero, era un atto esecutivo e gli fu data esecuzione, quindi nulla è stato nascosto dell'operazione di Mps con Nomura per la ristrutturazione del derivato Alexandria. "Era felice anche se estraneo alle accuse di aver ostacolato la vigilanza".

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