Вторник, 12 Декабря, 2017

Milan Shock: Voluntary agreement bocciato dall'Uefa

Milan i possibili scenari se la Uefa boccerà il piano di Fassone Milan, Fassone allo scoperto: “Dalla Uefa richieste impossibili. Mercato? Ecco dove ho sbagliato…”
Cacciopini Corbiniano | 07 Декабря, 2017, 12:36

Il massimo organismo calcistico europeo evidentemente non ritiene affidabile la programmazione economica dei rossoneri, anche in relazione alla consistenza patrimoniale cinese su cui in molti, da aprile a oggi, hanno avanzato più di un'ombra. Dopo i risultati disastrosi in campionato, arriva un'altra sconfitta e stavolta potrebbe essere ben più pesante di quelle rimediate sul campo: la Uefa ha bocciato la richiesta di voluntary agreement. E secondo le indiscrezioni lanciate dalla Gazzetta dello Sport questa mattina, sembrerebbe che la commissione del FPF abbia deciso di rigettare la richiesta rossonera del piano di rientro in 5 anni che spetterebbe alle società che operano un cambio di proprietà.

Il Milan sarebbe stato il primo in Europa ad ottenere il regime di voluntary agreement, che consente di evitare sanzioni/limitazioni presentando un business plan pluriennale con l'impegno di rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario. La proposta di Voluntary partita dalla società rossonera era una novità assoluta in tal senso, non essendoci precedenti a livello politico-calcistico europeo.

Nel commentare gli articoli della rassegna stampa italiana, il club rossonero precisa: "Arrivano importanti segnali mediatici sul Voluntary Agreement, in attesa del pronunciamento ufficiale e definitivo dell'UEFA".

COSA RISCHIA - Il Milan verrà ora sanzionato dalla Uefa e costretto a sottoscrivere il Settlement Agreement. "Il Milan a novembre si era impegnato a fondo per la redazione e la strutturazione del proprio piano". Ho troppo rispetto per le istituzioni Uefa, spero non sia così. Abbiamo comunque fiducia che possa essere presa una decisione buona per noi.

"Sto portando avanti da 6-7 mesi un'ipotesi di negoziazione con la Uefa per discutere un Voluntary Agreement e beneficiare di un istituto nuovo, costituito proprio per quei club che cambiano proprietà - ha aggiunto Fassone - Non c'è ottimismo, è antipatico parlare prima, nessuno ha poi parlato prima di una decisione".

Altre Notizie