Вторник, 12 Декабря, 2017

Sinistra, nasce la lista unitaria. Grasso: "Tocca a noi, io ci sono"

Grasso riceve il sollecito di pagamento dal Pd SCENARIO/ Sciopero Cgil & Grasso, comincia l'assedio al Pd renziano
Evangelisti Maggiorino | 07 Декабря, 2017, 09:13

Per stare ai fatti della politica nazionale, ad esempio, è una rogna gratuita non comprendere che quanto prima s'induce Maria Elena Boschi a fare, non un passo di lato, ma un doppio salto mortale all'indietro tanto meno Banca Etruria il Pd si trascina nelle urne.

Ecco perché oggi, sabato 2 dicembre, e domani, domenica 3 dicembre, si assisterà a degli inediti storici nella vicenda secolare della sinistra italiana.

Per di più, a sfavore del Pd gioca anche Alternativa Popolare o comunque si chiamerà il partito dei centristi che dovrebbe avere come perno l'attuale formazione di Angelino Alfano. Con l'aggravante che Renzi e il Pd sono stati e continuano ad essere sbeffeggiati alla stregua di garzoni da un discutibilissimo maestro di etica della politica.

Pippo Civati, leader di Possibile, parla così delle grandi ambizioni della nuova entità della sinistra: "Il nostro progetto non è solo mettere insieme la sinistra, che è un'impresa titanica mai riuscita, il nostro progetto è cambiare l'Italia, la sua politica, i suoi rapporti di potere". Tutte le manifestazioni vanno benissimo ma bisogna apprestarsi in modo più politico" tenendo in alto "la bandiera dei nostri valori. Lo dice il presidente del Senato Pietro Grasso, chiudendo l'assemblea unitaria della sinistra, citando per la prima volta il nome del nuovo soggetto: "liberi e uguali". E alla guida ci sarà il Presidente del Senato Piero Grasso. I due campi avversari sono talmente contigui che non è detto che restino sigillati: molto dipende dalle condizioni che ci saranno. Insomma, una formazione politica di "contenuti seri", secondo il linguaggio dalemiano, rispetto allo spettacolo che gli altri offrono.

Grasso rappresenta, come ex magistrato che ha rischiato la vita contro la mafia, anche un ancoraggio istituzionale di prim'ordine e si pone quindi all'elettorato come un esponente politico di serietà riconosciuta, più trasversale che prettamente di sinistra e collegato, oltre a tutto, alla disillusione generale che è emersa come in una sorta di escalation, in tutti questi anni, sia con Renzi, sia con il "redivivo" Berlusconi, sia con i carneadi della Rete grillina, i pentastellati dal congiuntivo problematico. Un capo che avrà una coda, naturalmente, anche in Irpinia, soprattutto ma non solo nella contabilità dei seggi che saranno assegnati con le prossime elezioni. Tre, le formazioni principali: Mdp, Sinistra Italiana e Possibile. Questo basterebbe già alla squadra di Grasso, Bersani e D'Alema. Le cronache degli ultimi giorni hanno descritto un Atlantico stracolmo di gente, al punto che molti dei partecipanti spingevano all'entrata. E gioca a sfavore sia nel caso Pd e AP si presentino in coalizione, sia che i centristi decidano di correre da soli, come sembra più probabile alla luce del compromesso cui le due anime del partito stanno lavorando per evitare la scissione.

Non si può dire che si un bello spettacolo e neppure che ci attendano mesi di relativa tranquillità.

Ma intorno a questi leader si sta muovendo un folto gruppo di politici e simpatizzanti.

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