Вторник, 12 Декабря, 2017

Arrestato il capo ultrà della Juventus, deve scontare 14anni

Arrestato capo ultrà della Juve: deve scontare 13 anni e 11 mesi Tifosi bianconeri sotto shock, arrestato il capo ultrà della Juventus: condanna pesantissima per omicidio
Cacciopini Corbiniano | 06 Декабря, 2017, 21:06

Nel lontano 5 ottobre 2006, Loris Giuliano Grancini, con la collaborazione di Pasquale Romeo, provò ad uccidere a colpi d'arma da fuoco Massimo Merafino, nei pressi del bar Los Hermanos, nella zona di viale Monza a Milano. Già colpito da Daspo di otto anni dopo alcune denunce per istigazione a delinquere, il 44enne operaio, è stato condotto nel carcere di San Vittore; sarebbe anche uomo di Cosa Nostra e della cosca calabrese dei Rappocciolo. A luglio, accusato di tentata estorsione e atti intimidatori nei confronti del titolare di una società di eventi sportivi. Si tratta di Loris Grancini, figura di spicco dei Viking. Secondo quanto ricostruito dalle indagini coordinate dal pubblico ministero di Milano Enrico Pavone l'ultras, insieme ad altri due tifosi bianconeri, avrebbe minacciato un imprenditore per costringerlo a procurargli biglietti gratis per le partite della Juve.

Ma il nome di Grancini è emerso anche nel corso delle indagini sui rapporti tra la Juve e capi ultrà legati alla malavita organizzata, nell'ambito dell'inchiesta aperta la scorsa estate dalla procura di Torino.

Un ultras della Juve è stato arrestato nella sua abitazione di Cernusco. Il capo ultras, intervistato da Fanpage.it, aveva replicato: "Non mi risulta di avere avuto mai né un processo per omicidio, né di avere ammazzato qualcuno e né di aver fatto ammazzare qualcuno".

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