Вторник, 12 Декабря, 2017

Reddito di inclusione come ottenerlo

PdZ S/7 al via da gennaio l’erogazione del Reddito di Inclusione Sociale Il sussidio verrà erogato a tutti coloro che si trovano in condizioni di povert
Evangelisti Maggiorino | 06 Декабря, 2017, 17:25

Così la senatrice Stefania Pezzopane che, stamane, ha tenuto una conferenza stampa per presentare la nuova misura contro la povertà "approvata dal Parlamento su proposta del Partito Democratico - ha tenuto a sottolineare - con l'opposizione delle forze di centrodestra, del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Italiana". Crediamo che sia molto importante promuovere questo progetto, che dà modo a famiglie in difficoltà di poter avere dal primo gennaio un aiuto concreto. "Insieme, si è deciso di pensarlo come uno strumento capace di aiutare nell'emergenza ma non di sostituirsi al lavoro".

Cos'è il Reddito di Inclusione? L'assegno viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi.

Reddito ISEE inferiore o uguale a 6000€; patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola). Interesserà inizialmente 500mila famiglie, per un totale di 1.8 milioni di persone.

Dunque, gli enti locali avranno un ruolo importantissimo nel determinare il progetto personalizzato per ciascuno dei richiedenti, vincolante, tra l'altro, affinché vengano erogati i fondi.

"Il Comune - ha concluso la delegata della Giunta Menna - è parte attiva nel processo di accesso al beneficio".

Le famiglie in possesso dei requisiti sociali ed economici previsti dal decreto potranno richiedere il Rei presso i punti di accesso aperti nei Caf convenzionati con il Comune di L'Aquila "che verranno presto indicati in un apposito avviso. Avviso con il quale saranno spiegate anche le modalità per la domande". Non possiamo però non unirci all'allarme lanciato dall'ANCI nazionale che ha sottolineato come le grandi città a partire da Roma, Milano e Torino sono state poste di fronte ad una gestione burocratica per la quale non sono state garantite adeguate risorse. "Condizioni favorevoli - ha aggiunto - dovete anche all'azione costruita nel tempo per dare vita e forma alla rete delle associazioni e delle realtà del terzo settore che hanno lavorato in sinergia con l'amministrazione comunale per delinare gli interventi nel piano d'ambito". Il nuovo strumento di sostegno alle situazioni socio-economiche più difficili prevede anche l'attuazione di un progetto personalizzato per far uscire l'intero nucleo familiare dalla situazione disagiata, valutando problematiche e bisogni specifici con il supporto di operatori sociali individuati dai servizi competenti.

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