Вторник, 12 Декабря, 2017

Istat: 18 milioni di italiani sono a rischio povertà o esclusione sociale

Risale il reddito ma crescono le diseguaglianze, al Sud quasi 1 su 2 è a rischio povertà Istat: 18 milioni di italiani sono a rischio povertà o esclusione sociale
Esposti Saturniano | 06 Декабря, 2017, 16:12

Il peggioramento del rischio di poverta' o esclusione sociale interessa soprattutto i residenti del Nord-ovest (da 18,5% a 21,0%) per i quali cresce l'indicatore di bassa intensita' lavorativa e, in misura minore, le persone che risiedono al Sud e nelle Isole (dal 46,4% al 46,9%), dove tale rischio rimane comunque molto piu' elevato e prossimo a coinvolgere il 50% delle persone residenti.

A livello geografico il Mezzogiorno resta l'area territoriale più esposta al rischio di povertà o esclusione sociale (46,9%, in lieve crescita dal 46,4% del 2015). L'Istat evidenzia che il reddito netto medio annuo per famiglia, esclusi gli affitti figurativi, è pari a 29.988 euro, circa 2.500 euro al mese (+1,8% in termini nominali e +1,7% in termini di potere d'acquisto rispetto al 2014).

Gli obiettivi della Strategia Europa 2020 sono dunque "ancora lontani: la popolazione esposta a rischio di povertà o esclusione sociale - precisamente pari a 18.136.663 individui - è infatti superiore di 5.255.000 unità rispetto al target previsto". Queste rappresentano un quinto dell'intera popolazione e riescono a far aumentare l'intensità e l'incidenza della propria ricchezza: l'elemento determinante, in modo particolare, è l'aumento dei redditi da lavoro autonomo, in ripresa ciclica dopo diversi anni di flessione. Distribuzioni di reddito più diseguali di quella italiana ci sono in altri paesi dell'area mediterranea, come Portogallo, Grecia e Spagna, mentre distribuzioni di reddito più eque ci sono in Slovacchia e in Slovenia, come pure in Repubblica ceca, Finlandia e Belgio. "Nel 2016 si stima che le persone a maggior rischio di povertà o esclusione sociale vivano in famiglie di coppie con tre o più figli (46,1%), monogenitore (38,8%) e in famiglie con cinque o più componenti (43,7%)".

Il quadro restituito dall'Istat allarma i consumatori. Ecco che la forbice tra i più benestanti e i più poveri si è allargata.

L'Unione Nazionale Consumatori sottolinea quanto la situazione sia negativa. Non si tratta solo di una priorità sociale e morale, ma anche economica.

Secondo una recente indagine pubblicata dall'Istat, sono ben 18 milioni i cittadini del Belpaese in condizioni di disagio tanto marcate da far parlare non soltanto di povertà, ma anche di esclusione sociale. I dati di oggi ci dicono che non basta varare il Rei, cercando di tamponare l'emergenza.

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