Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Ali Abdullah Saleh, l'ex presidente dello Yemen, è morto

Ali Abdullah Saleh addresses rally held to mark the 35th anniversary of the establishment of his General People's Congress party in Sanaa YEMEN. Si riapre la guerra sciiti-sunniti
Evangelisti Maggiorino | 04 Dicembre, 2017, 16:24

Ali Abdullah Saleh, presidente dello Yemen deposto nel 2012, è stato ucciso con "colpi di arma da fuoco a sud di Sanaa".

Nel conflitto civile che ne è seguito è subentrata la Lega Araba a sostegno di Abd Rabbo Mansour Hadi, la quale è a guida saudita e vede coinvolti Egitto, Sudan, Giordania, Marocco, Bahrain, Qatar e Emirati Arabi Uniti: l'azione ha permesso la ripresa e il consolidamento di una parte dei territori, in particolare del governatorato di Aden, mente nelle ultime ore la battaglia si è postata sulla capitale Sana'a, per cui si parla di almeno 245 morti.

All'agenzia di stampa Xinhua un ufficiale houthi ha confermato che l'ex presidente è stato ucciso insieme ad alcuni parenti, compreso un nipote, e a due esponenti del Congresso generale del popolo. Ma nelle scorse ore Saleh aveva annunciato la fine dell'alleanza con gli houthi. "Il Paese deve essere salvato dalla pazzia del gruppo houthi".

Da sabato a oggi, affermano le fonti, gli Houthi hanno fatto irruzione in diverse abitazioni ed edifici dentro e fuori Sanaa indicati come appartenenti agli uomini di Saleh. Saleh sarebbe stato ucciso durante dei combattimenti nella capitale San'a.

Nel 2015 l'ex presidente si era posto a capo del golpe che aveva ribaltato il governo sostenuto dalla comunità internazionale di Abd Rabbo Mansour Hadi, questi rifugiatosi nella roccaforte di Aden. Testimoni oculari avevano riferito che la casa dell'ex presidente era stata fatta saltare in aria tanto che si era subito diffusa la notizia della morte dell'ex presidente.

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