Martedì, 14 Agosto, 2018

Beve veleno prima della condanna Morto all'Aja il generale croato Praljak

20171130_115308_2AFA51C6 Un criminale di guerra bosniaco ha bevuto veleno in tribunale ed è morto
Evangelisti Maggiorino | 29 Novembre, 2017, 17:10

Il generale croato Slobodan Praljak è deceduto in un ospedale all'Aja, dopo aver bevuto stamane in diretta televisiva una bottiglietta di veleno.

L'uomo, 72 anni, era stato condannato a 20 anni di prigione nel 2013 per i crimini di Mostar.

Praljak era una delle figure più in vista del processo dato che faceva da intermediario tra il governo di Zagabria e quello della Herzeg-Bosnia, svolgendo la duplice funzione di ufficiale del Ministero della Difesa croato e, allo stesso tempo, comandante dell'Esercito dell'Herzeg-Bosnia. Il Tpi, tribunale penale Internazionale per l'ex Jugoslavia, aveva appena confermato la sua condanna.

Nella sentenza, i giudici comunque hanno parzialmente accolto l'appello di Praljak, dicendo che il ponte era stato un bersaglio militare legittimo durante il conflitto. I casi ancora aperti (tra cui gli appelli nei processi per genocidio di Radovan Karadzic e Ratko Mladic) verranno gestiti dal Meccanismo Onu per i Tribunali Penali Internazionali. L'udienza, che in quel momento stava condannando sei ex dirigenti e capi militari dei croati di Bosnia, è stata momentaneamente sospesa. Così, in uno di essi, Praljak imponeva la sua autorità a dei suoi soldati che stavano per trucidare un gruppo di prigionieri di guerra, mentre in un altro, che cerca di dimostrare quanto caotica e imprevedibile fosse la situazione in quegli anni, il generale riesce a calmare un soldato croato che aveva fatto irruzione nel quartier generale minacciando di uccidere tutti i presenti.

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