Sabato, 20 Luglio, 2019

Emiliano, Calenda, Melucci, rissa sul piano ambientale dell'Ilva di Taranto

Taranto torna in vita l’ex yard Belleli Emiliano, Calenda, Melucci, rissa sul piano ambientale dell'Ilva di Taranto
Evangelisti Maggiorino | 29 Novembre, 2017, 16:31

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha annunciato oggi il congelamento della trattativa sindacale per l'acquisizione dell'Ilva da parte del consorzio che fa capo ad ArcelorMittal, dopo che ieri Regione Puglia e Comune di Taranto hanno presentato un ricorso al Tar contro le modifiche al piano ambientale sullo stabilimento della città pugliese. "Il Decreto è illegittimo - afferma Michele Emiliano - concede di fatto una ulteriore inaccettabile proroga al termine di realizzazione degli interventi ambientali di cui alle prescrizioni Aia già da tempo scadute e sinora rimaste inottemperate".

Ai sindacati, ha proseguito la viceministra Teresa Bellanova, "sono stati illustrati i progetti di bonifica e decontaminazione e le risorse disponibili". Consente all'Ilva, lamentano, di proseguire sino al 23 agosto 2023 l'attivita' siderurgica nelle stesse condizioni illegittime, "e non più ambientalmente sostenibili, addirittura precedenti alla prima Aia, nonché' alle Bat (Best available techniques) per la produzione di ferro e acciaio pubblicate nel 2012".

Il decreto per il piano ambientale dell'Ilva viene impugnato dalla Regione Puglia.

La risposta di Rinaldo Melucci arriva via Twitter. "A questo fine è necessario che il protocollo per la legalità annunciato dai commissari straordinari raggiunga gli obiettivi di evitare possibili infiltrazioni di organizzazioni criminali, e il rispetto di leggi e diritti a tutela dei lavoratori da parte dei soggetti imprenditoriali che si aggiudicheranno gli appalti". Taranto non si fa violentare più, i ricatti non ci spaventano. "La scelta del Governatore della Puglia, Michele Emiliano di ricorrere al Tar è da irresponsabili", dice il segretario generale Marco Bentivogli, secondo il quale "affidare al Tar il proprio disappunto per essere in un tavolo parallelo a quello col sindacato è un atteggiamento infantile è grave".

Il confronto che era in corso presso il Mise tra le parti sociali ed il 'management' aziendale, sottolinea Palombella, "si proponeva di coniugare gli investimenti di un grande gruppo internazionale con occupazione, produzione ed ambientalizzazione crescenti". La Regione Puglia ha tante possibilità e responsabilità da esercitare per dare il proprio contributo positivo. Adeguare la fabbrica in fretta dovrebbe essere un obbiettivo comune. "Decisione, quella del Presidente della Regione Puglia che nello stesso tempo penalizza oltremodo tutti quei lavoratori, dei tubifici e non solo, a casa gravati dal peso degli ammortizzatori sociali".

Altre Notizie