Martedì, 16 Gennaio, 2018

Ikea Milano, mamma di bimbo disabile licenziata: è scontro

Ikea Corsico licenzia madre per non risp Cassettiera Ikea deciso ritiro dopo otto morti
Esposti Saturniano | 29 Novembre, 2017, 15:45

Da 17 anni lavora all'Ikea di Corsico, ha girato tanti reparti, a un nuovo cambio di mansione avrebbe dovuto anticipare l'inizio del lavoro ma non poteva arrivare alle 7 del mattino perché, madre separata, deve portare i figli a scuola e assicurare a uno dei due disabile una cura specialistica. "Le leggi a tutela delle madri lavoratrici ora ci sono. - ricorda l'esponente dem - Basti pensare alla legge sulle dimissioni in bianco per impedire che le ragazze incinte vengano licenziate o alle risorse messe a disposizione del welfare aziendale nelle leggi di bilancio per sostenere servizi completamente defiscalizzati che sostengono la genitorialità, ma anche alle scelte di sostegno alle famiglie, ai premi aziendali durante la maternità che ora, a differenza del passato, vengono pagati, al congedo di paternità obbligatorio". Lei ha accettato senza problemi, ma aveva espresso la necessita di un orario lavorativo differente per venire incontro alle necessita dei suoi figli piccoli.

Licenziata, per non aver rispettato gli orari di lavoro. Poi, un cambio di orario, incompatibile con la gestione del figlio piccolo e delle sue terapie: "Ho chiesto di essere spostata di reparto, di cambiare turni, anche di essere declassata: nulla, Ikea non ha voluto neanche il confronto". Al bistrot, invece, Marica non iniziava a lavorare prima delle nove. "Dal magazzino alle casse, poi al bistrot-bottega e, nel 2015, presa la laurea da tecnologo alimentare, sono passata al ristorante".

Dal 1992, anno di emanazione della legge n. 104, sono state introdotte agevolazioni fruibili sul posto di lavoro esplicitamente dirette ai genitori e ai familiari di persone con handicap in situazione di gravità. Finché Marica non si è stancata e ha deciso di fare gli orari che faceva nel vecchio posto. La settimana scorsa è arrivato il licenziamento in tronco essendo venuto meno il rapporto di fiducia con la lavoratrice (che ha l'articolo 18) in due occasioni nella quali la donna si è presentata al lavoro in orari diversi da quello previsto.

Inevitabile la solidarietà dei colleghi di Marica che sono intenti ad organizzare uno sciopero come segno di protesta per la decisione della catena svedese. "Ikea dà un segnale a tutti", sintetizza il segretario milanese della Filcams Cgil, Marco Beretta. In questi anni Ikea ha cambiato pelle e questo episodio è un chiaro messaggio rivolto ai lavoratori.

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