Lunedi, 11 Dicembre, 2017

Aids: calano casi nel 2016, ma di meno tra giovani

Diminuiscono i casi di Hiv in Italia ma è allarme per i più giovani GIORNATA MONDIALE AIDS. AL VIA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Machelli Zaccheo | 28 Novembre, 2017, 03:19

Il problema, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è "la diminuita percezione del rischio soprattutto tra i ragazzi". E l'allarme è anche e soprattutto fra i giovani che, ha sottolineato Lorenzin, "hanno poca consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili, c'è un abbassamento della percezione del rischio e di conseguenza comportamenti non corretti, non protetti, che portano poi all'insorgenza anche di malattie di cui non avevamo più neanche contezza, come la sifilide e la gonorrea". Sono i numeri di "una guerra, con 69mila casi dall'inizio dell'epidemia nel 1982 e 44mila morti al 2014", ha ricordato il direttore del Dipartimento Malattie infettive Iss, Gianni Rezza. Questo, spiega Rezza, "è dovuto a una perdita della memoria generazionale rispetto alla gravità di questa malattia". Le regioni con l'incidenza più alta sono Lazio, Marche, Toscana e Lombardia. Per lui, "a fronte di un leggero calo delle nuove diagnosi da Hiv nell'ultimo anno, abbiamo però registrato un aumento relativo dei casi proprio tra i giovani con meno di 25 anni; ciò vuol dire che in questa fascia la malattia sta diminuendo più lentamente".

Sempre nel 2016 sono stati segnalati 778 casi di Aids conclamato e oltre il 50% dei casi segnalati era costituito da persone che non sapevano di essere Hiv positive.

Secondo le statistiche diffuse oggi, nel 2016 sono state riportate 3.451 nuove diagnosi di Hiv, 5,7 nuovi casi per 100 mila residenti.

"Anche quest'anno in occasione della Giornata mondiale della lotta contro l'AIDS illumineremo la facciata del Pirellone con la scritta 'STOP AIDS'" E' quanto ha deciso l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale recependo la proposta del vicepresidente Fabrizio Cecchetti (Lega Nord).

Gli intervistati che hanno dichiarato di utilizzare internet per incontri sessuali è risultata pari al 57,5%.

E proprio al riguardo Gaynews aveva ieri fatto notare come una nota del Ministero, pubblicata in data 15 novembere, fosse in contrasto con un dato fondamentale fornito dall'ISS in merito alle nuove diagnosi d'infezione da Hiv per il 2016.

Il rischio per i giovani, inoltre, corre sempre di più sul web: proprio la rete e le app sono infatti sempre di più utilizzate per incontri pericolosi, come emerge da un'indagine pilota su 131 uomini gay condotta dal telefono verde Aids dell'Iss. Il 35,8% delle nuove diagnosi è su persone di nazionalità straniera.

Altre Notizie