Domenica, 16 Dicembre, 2018

Libia, Gentiloni: "Speriamo in elezioni entro il 2018"

La soluzione in tre fasi di Gentiloni per uscire dalla crisi in Libia Libia, Gentiloni: "Speriamo in elezioni entro il 2018"
Evangelisti Maggiorino | 27 Novembre, 2017, 22:36

Il presidente italiano ha ricordato che la Libia "fino a un anno fa non voleva" la presenza nei campi profughi, "c'era l'impossibilità di lavorare sui rimpatri volontari e su potenziali corridoi umanitari dalla Libia". Il premier ha ribadito che "dobbiamo essere traumatizzati per le notizie di violazione dei diritti umani", ma ora che si sono accesi i riflettori, "se oggi gli organismi Onu possono intervenire, dobbiamo metterli in condizione di farlo sempre meglio e fare passi che finora non si sono fatti". Lo dice il presidente de Consiglio Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Luanda con il presidente angolano Joao Lourenco. La situazione è difficile, fragile ma l'azione dell'Onu sta portando verso una situazione migliore.

Salamè, ha spiegato il premier, punta a "superare senza danni la scadenza del 17 dicembre sostenendo, come ha fatto anche nel suo rapporto al Consiglio di Sicurezza, che non si tratta di una scadenza degli accordi di Skhirat ma di un anniversario e che sarebbe ovviamente molto sbagliato mettere in discussione quel contesto fragile raggiunto, bisogna guardare oltre ma non perdere quello che c'è".

L'auspicio di Gentiloni è che la Libia arrivi nel 2018 ad elezioni "a suffragio universale".

"Altro obiettivo dell'inviato speciale dell'Onu è l'Assemblea nazionale, da tenere entro la prossima primavera, in cui mettere insieme tutte le parti, non solo quelle che hanno ruolo politico ma anche civile, religioso, sportivo, per promuovere il sentimento di una ownership libica e di riunificazione nazionale".

Altre Notizie