Venerdì, 19 Luglio, 2019

Palermo: Vietato pregare a scuola

Divieto di pregare in una scuola di Palermo tolta l'immagine del Papa Palermo: Vietato pregare a scuola
Evangelisti Maggiorino | 24 Novembre, 2017, 12:19

"Credo che il ministro Fedeli debba dare una risposta immediata e senza giri di parole per fare chiarezza su questa vicenda e sulle interpretazioni di un parere dell'Avvocatura dello Stato che rischia di creare un solco sempre maggiore tra cittadini e, appunto, lo Stato".

Il preside della scuola Ragusa Moleti di Palermo ha vietato le preghiere nell'istituto dell'infanzia e delle elementari. Facile supporre che l'auspicio dei genitori di alunni di scuole pubbliche italiane è che la stessa celerità venga applicata per risolvere problemi rimarchevoli delle strutture scolastiche. I plessi della Ragusa Moleti sono tre, la centrale e due sedi succursali: Sunseri ed ex Pestalozzi, e le immagini sacre sono state già rimosse dal plesso centrale e probabilmente è quanto accadrà anche alle due succursali. Non posso fare alcun commento se non ho le carte in mano. E conclude: "La segnalazione non è stata fatta a me ma a un giornale". Nell'intervista che ha rilasciato a Repubblica, Nicolò La Rocca ha spiegato che la lettera era stata inviata al Fatto Quotidiano. Una decisione che ha lasciato di stucco genitori e insegnanti, anche se assicura il dirigente "nessuno è venuto a lamentarsi". A Radio Vaticana Italia il sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi ha protestato con argomenti surreali, sostenendo che "Nel 2011 la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che il crocifisso a scuola non lede la libertà dei singoli e la libertà religiosa" (e infatti nessuno lo ha tolto). "Ci sarebbe nella nostra scuola - si legge nella circolare firmata dal dirigente scolastico, Nicolò La Rocca - l'usanza, da parte di alcuni docenti, di far pregare i bambini prima dell'inizio delle lezioni e/o di far intonare canzoncine benedicenti prima della consumazione della merenda". "Papà, lo sai? Oggi la maestra non mi ha fatto dire la preghierina prima della merenda", è quanto ha raccontato una bambina all'uscita dalla scuola.

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