Вторник, 12 Декабря, 2017

Siria, Putin si congratula con Assad per la lotta al terrorismo

Russian President Putin looks on during a signing ceremony during a signing ceremony after a meeting with President of Georgia's breakaway South Ossetia region Bibilov at the Novo Ogaryovo state residence outside Moscow Vladimir Putin si è incontrato con Bashar al-Assad a Sochi
Evangelisti Maggiorino | 21 Ноября, 2017, 13:36

Qualcosa di grosso si sta muovendo sullo scenario mediorientale.

Nel suo incontro di ieri sera con il leader del Cremlino Vladimir Putin, il presidente siriano Bashar al Assad si è detto "pronto al dialogo con tutti coloro che sostengono veramente l'inizio di un processo politico" che possa mettere fine alla crisi in Siria. A poche ore di distanza, martedì mattina, il presidente iraniano, Hassam Rohani, ha annunciato ufficialmente la fine dello Stato islamico, che si estende anche in Iraq, guidato dal sedicente "califfo" Abu Bakr al Baghdadi in un discorso trasmesso dall'emittente televisiva della Repubblica islamica. "Quelli che erano stati costretti a fuggire hanno fatto ritorno nelle proprie case", ha aggiunto il leader siriano. Vladimir Putin, intanto, avrà in giornata un colloquio con il presidente statunitense Donald Trump con cui discuterà della crisi in Siria e dell'incontro a sorpresa con il presidente Bashar al Assad. A questo punto, ha esortato il presidente russo rivolto ad Assad, "penso che la cosa principale sia di far avanzare il processo politico e sono contento di vedere la sua disponibilità a lavorare con chiunque voglio trovare soluzioni e stabilire la pace".

Assad, dal canto suo ha dichiarato che è disponibile ad accogliere favorevolmente "coloro realmente interessati a una soluzione politica in Siria".

"Vorrei congratularmi con voi per i risultati ottenuti dalla Siria in termini di lotta al terrorismo, per il fatto che il popolo siriano sta attraversando momenti molto difficili e si sta avvicinando a una definitiva e inevitabile sconfitta dei terroristi", ha affermato Putin durante l'incontro avvenuto alla vigilia di un vertice tra Russia, Turchia e Iran dedicato proprio alla situazione siriana. E Mosca ha già confermato che, seppure in numero ridotto, le truppe e gli aerei russi continueranno ad essere presenti nel Paese "alleato".

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