Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Italia-Svezia, Tavecchio non si dimette. Ventura non è più il ct

Tavecchio e Ventura la poltrona più della dignit Tavecchio e Ventura la poltrona più della dignità di FABRIZIO BOCCA
Evangelisti Maggiorino | 19 Novembre, 2017, 09:56

"Come primo punto all'ordine del giorno, Tavecchio ha comunicato la scelta sulla guida tecnica azzurra e, a far data da oggi Gian Piero Ventura non è più il commissario tecnico della Nazionale" questo il comunicato ufficiale diffuso della Federcalcio. "Nel corso della riunione convocata dal presidente della Figc Carlo Tavecchio - è scritto nella nota - alla quale hanno preso parte i presidenti delle componenti federali Gravina, Nicchi, Sibilia, Tommasi e Ulivieri è stato avviato un confronto a seguito della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali di Russia 2018". C'è qualcuno, però, nell'ambito della Federazione che ha deciso di dare il buon esempio, come si evince dalla lettera pubblicata su Facebook dall'avvocato Enrico Trantino, presidente della Camera penale di Catania, che ha deciso di lasciare l'incarico di sostituto procuratore della Figc, ruolo che ricopriva dal 19 anni.

"La mia prima domanda - ha raccontato il presidente Aic, parlando del vertice dopo il flop Mondiale - è stata sulle dimissioni, le altre componenti non hanno chiesto nulla, non abbiamo voluto sentire altro".

"A breve ci sarà un consiglio federale dopo questa riunione in cui si è parlato dell'esonero di Ventura e della volontà di Tavecchio di non dimettersi".

Pasquale Manganiello - Cosimo Sibilia, numero uno della Lega Dilettanti, ha partecipato stasera alla riunione provinciale delle società della provincia di Avellino presso la Sala Blu del Carcere Borbonico. "Noi per andare avanti così? Prima vedremo cosa dirà nel consiglio federale e poi ci esprimeremo, non in modo pregiudiziale", ha aggiunto Sibilia. "Se questa è la premessa, per noi è difficile parlare di altro". "Il nuovo ct? Non bisogna avere fretta, si deve riflettere. Qualsiasi progetto passa da un passo indietro di tutto il consiglio federale, in un paese normale succede questo".

"Noi pensiamo che non si possa non ripartire dal rinnovo delle cariche", ha aggiunto Damiano Tommasi. Ma dopo l'intervista ci aveva ripensato (e si capisce, ci sono in ballo tanti sldi). Indubbiamente l'immagine e la storia dell'allenatore emiliano accontenta tutti, essendo al cospetto di un personaggio di primissimo piano a livello internazionale e per Carlo Tavecchio rappresenterebbe l'uomo giusto al fine di riscuotere gradimenti anche dai suoi maggiori detrattori.

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