Martedì, 17 Settembre, 2019

No ai funerali pubblici di Totò Riina

Mafia, morto allʼospedale di Parma il boss di Cosa nostra Totò Riina Riina, arcivescovo Monreale: si valuterà una preghiera privata
Evangelisti Maggiorino | 18 Novembre, 2017, 08:20

Trattandosi di un pubblico peccatore non si potranno fare funerali pubblici: "ove i familiari lo chiedessero, si valuterà di fare una preghiera privata al cimitero".

È morto Totò Riina, il boss di Cosa Nostra, che era ricoverato da circa due anni presso il reparto detenuti della clinica universitaria di Parma ed era in coma dopo l'ultimo intervento chirurgico. Ieri, quando ormai era chiaro che le sue condizioni erano disperate, il ministro della Giustizia ha concesso ai familiari un incontro straordinario col boss.

Un uomo afferma: "Che devo dire, mi dispiace per la famiglia". E' un segno - spiega Maffeis a nome della Cei - che calpesterebbe la memoria delle vittime, di tutte le persone uccise, penso a Falcone, Borsellino, Livatino, ma anche i tanti preti uccisi, come don Puglisi, e comunque i magistrati, le forze dell'ordine, le tante persone che sono state assassinate. Lo sottolinea l'arcivescovo di Monreale, mons. Secondo indiscrezioni, la figlia minore del boss sarebbe ancora a Corleone.

"Mi trovo in visita pastorale in un comune della mia arcidiocesi".

"Il compito della Chiesa - annota Pennisi - è quello di educare le coscienze alla giustizia e alla legalità e di contrastare la mentalità mafiosa". Ancora non ho informazioni se e quando la salma di Riina sarà trasferita a Corleone. "Con la morte di Totò Riina - dice il vescovo - è finito il delirio di onnipotenza del capo dei capi di cosa nostra, ma la mafia non è stata sconfitta e quindi non bisogna abbassare la guardia".

La Procura di Parma ha disposto l'autopsia sulla salma di Riina. "Il cammino verso il perdono è molto faticoso per chi ha ricevuto delle ferite gravi".

"Il nome di Corleone è inchiodato all'idea di essere marchiato a fuoco dalla mafia, di essere capitale della mafia", aggiunge lo storico Fino Paternostro. Certo non è una notizia che lascia indifferenti i corleonesi, anche se sono in pochi che la commentano.

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