Sabato, 17 Agosto, 2019

Whistleblowing: tutelato il lavoratore che denuncia reati

Corruzione la legge ora tutela chi denuncia Whistleblowing. Via libera definitivo alla Camera al ddl che tutela chi ...
Esposti Saturniano | 18 Novembre, 2017, 07:56

Anche perché l'onere della prova sarà invertito: in caso di contestazione, spetterà all'ente dimostrare l'estraneità del liceniamneto rispetto alla segnalazione.

L'Anac, nel caso in cui l'interessato, o per lui i sindacati, comunichi eventuali atti discriminatori, applicherà all'ente (se sarà definito responsabile al termine di una istruttoria specifica) una sanzione pecuniaria amministrativa fino a 30 mila euro.

Rizzo ricorda che, da quando nel 2011 esiste negli Usa il whistleblower program, la Sec ( la Consob americana ) ha recuperato 584 milioni: i denuncianti non soltanto hanno avuto protezione, ma sono stati ricompensati con 111 milioni.

Infine, l'articolo 3 spiega come nelle ipotesi di segnalazione o denuncia, il perseguimento dell'interesse all'integrità delle amministrazioni, pubbliche e private, nonché alla prevenzione e alla repressione delle malversazioni, costituisce giusta causa di rivelazione di notizie coperte dall'obbligo di segreto di cui agli articoli 326, 622 e 623 del codice penale e all'articolo 2105 del codice civile.

Per chi segnala reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato, la legge garantisce la tutela dell'identità oltre alla garanzia di nessuna ritorsione sul lavoro e tantomeno di atti discriminatori. Contenti anche i dem e i presidenti delle Camere, Laura Boldrini e Piero Grasso. Viene quindi previsto il diritto di chi sia stato licenziato dopo aver denunciato condotte illecite al lavoro ad essere reintegrato nel posto di lavoro da parte del giudice, al risarcimento del danno subito e al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dalla data di licenziamento a quella di reintegrazione. "Tuttavia - segnala Trasparency International Italia, che si batte in questo campo sin dal 2009 - questo unico articolo non era sufficiente a regolare una materia così complessa e non prevedeva strumenti o istituti che incentivassero le segnalazioni, quanto mai necessari in un contesto culturale come il nostro, tradizionalmente poco propenso a questo tipo di segnalazioni". Spetterà all'Anac predisporre linee guida sulle procedure per la presentazione e la gestione delle segnalazioni al fine di garantire la riservatezza di chi segnala.

L'azienda da parte sua è obbligata a dare immediata segnalazione all'organo di competenza di una denuncia di illecito ricevuta da un proprio dipendente, pena una sanzione elevata.

Il testo prevede anche l'annullamento di ogni tutela in favore di quei segnalanti condannati per calunnia, diffamazione o per colpe gravi. Questa norma serve evidentemente da deterrente contro le "false" segnalazioni, quelle motivate da vendette personali. La norma che si compone di tre articoli mira soprattutto alla tutela dei lavoratori. "Ci sarà un sistema di "caccia alle streghe" in cui il denunciato, anche se ingiustamente, potrà subire effetti catastrofici sul proprio percorso professionale". Alla Camera è stata approvata da tutti i partiti tranne che da Forza Italia che l'ha giudicata "una barbarie giuridica perché incoraggia un clima di reciproco sospetto nei luoghi di lavoro". I modelli dovranno adottare sanzioni nei confronti di chi viola la tutela del segnalante e di chi (con dolo o colpa grave) effettua segnalazioni infondate. Vale anche per il settore privato la nullità del licenziamento ritorsivo e di ogni altra misura discriminatoria.

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