Вторник, 12 Декабря, 2017

Sentenza di reintegro per 153 lavoratori Almaviva

Almaviva giudice reintegra 153 lavoratori Almaviva, licenziamenti illegittimi a Roma. 153 reintegrati
Evangelisti Maggiorino | 17 Ноября, 2017, 16:03

L'ordinanza "condanna la società a reintegrare gli stessi dipendenti e a corrispondere loro, a titolo di risarcimento danni un'indennità pari agli stipendi maturati dal giorno del licenziamento fino al reintegro". Secondo il giudice discriminati i lavoratori che non hanno accettato tagli alle retribuzioni. Almaviva ha complessivamente licenziato 1.666 persone nello stabilimento di Roma, per il giudice Buonassisi è stata "una vera e propria illegittima discriminazione: chi non accetta di vedersi abbattere la retribuzione (a parità di orario e di mansioni) e lo stesso tfr, in spregio" alle norme del codice civile e costituzionali "ancora vigenti, viene licenziato e chi accetta viene invece salvato".

Nella sentenza il giudice del lavoro di Roma Umberto Buonassisi scrive che la decisione presa da Almaviva, licenziando i lavoratori della sola sede di Roma, "si risolve in una vera e propria illegittima discriminazione: chi non accetta di vedersi abbattere la retribuzione - a parità di orario e di mansioni - e lo stesso tfr, in spregio" a norme costituzionali e di diritto del lavoro "ancora vigenti, viene licenziato e chi accetta viene invece salvato". Se infatti per la Cgil, che all'epoca promosse il referendum sull'accordo raggiunto al Mise, poi bocciato dalla maggioranza dei lavoratori, la sentenza chiarisce "chi ha subito un ricatto e chi ha scelto di esercitarlo", le altre organizzazioni appaiono più prudenti.

Cisl e Fistel in un comunicato congiunto parlando di "una sentenza che in ogni caso andrà applicata da Almaviva, ricercando un nuovo accordo con il sindacato in modo da salvaguardare l'occupazione e le esigenze organizzative dell'azienda".

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